CASTEL SANT'ELIA

CASTEL SANT'ELIA. - Comune della prov. di Viterbo presso Nepi, nell'antica valle suppentina. Pare che s. Benedetto vi abbia fondato un monastero; dell'antica chiesa sono rimasti amboni e altra frammentaria suppellettile marmorea del sec. IX. La costruzione attuale risale ad una età non ben precisata, fra la fine del X ed il principio del sec. XI e fu restaurata con qualche arbitrio dal Vespignani sotto Pio IX.
È un edificio basilicale a tre navate divise da colonne con arcate e transetto alto quanto la nave centrale; senza introdurre alcuna novità, riprende con un mutato senso delle proposizioni i modi paleocristiani usati in Roma per tutto il medioevo. Sotto il presbiterio si estende una ampia cripta, coperta di volte; accanto è un più antico sacello. Di grande interesse sono le pitture nel catino absidale con il Cristo in gloria e quelle di transetto con una serie di episodi relativi alle visioni apocalittiche. Opera di notevole finezza cromatica e di squisita eleganza nella linea di contorno, dipendente stilisticamente dalle pitture della chiesa inferiore di S. Clemente in Roma, esse sono opera dei fratelli romani Giovanni e Stefano e del loro nipote Nicolò.

Nell'attuale chiesa parrocchiale è conservata la più notevole raccolta italiana di parati sacri medievali (dal sec. XII in poi). Il santuario di S. Maria ad Rupea è stato restaurato da mons. G. Döbbing, vescovo di Sutri. - Vedi Tav. LVIII.

BIBL.: J. Braun, Die liturgische Gewandung, Friburgo in Br. 1907, pp. 75, 180, 188, 193 seg., 276, 402, 468; P. Toesca, Storia dell'arte italiana, I, Il medioevo, Torino 1927, pp. 364, 925 seg. Guglielmo Matthiae
Cite this article

“CASTEL SANT'ELIA.” Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), p. 603. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/castel-sant-elia.