CATENA, VINCENZO

CATENA, Vincenzo. - Pittore veneziano, n. ca. il 1470 , m. nel 1531 ; è ricordato nel 1506 quale "collega" di Giorgione nella scritta sul verso del giorgionesco Ritratto femminile della galleria di Vienna.
Alla sua formazione contribuirono particolarmente i modelli di G. Bellini, nonché elementi disegnativi di Alvise Vivarini e spaziali di Cima (Madonna e quattro santi, collezione Walters, Baltimora; Madonna in trono e il doge Loredana, museo Correr, Venezia, ca. 1505). Tale suo gusto quattrocentesco permane anche nelle opere in cui, dietro l'impulso del più tardo Giambellino e dello stesso Giorgione, il C. ricerca maggiore larghezza di modellato mediante l'uso più morbido del colore che tende a nuova fusione di tono (Madonna adorante il Bambino e santi, museo di Berlino, e soprattutto il Martirio di s. Cristina in S. Maria Mater Domini a Venezia [1520]). La Consegna delle chiavi del Prado, e più la replica nella collezione Gardner, il Cristo in Emmaus di Bergamo, l'Adorazione del Bambino di Londra, e infine la Giuditta della collezione Querini-Stampalia, dimostrano l'estrema evoluzione del C. nel nuovo indirizzo pittorico veneto del ' 500 ; un momento a parte nella sua attività è rappresentato dalla Sacra Famiglia di Dresda, ove si riflette un interesse

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(fol. d.odiceus)
CateNA, VINCENZO. - Madonna in trono incoronata da angeli. Venezia, chiesa di S. Giorgio degli Schiavoni.

raffaellesco. Il Michiel esaltò l'opera pittorica del C. e così il Ridolfi che ne lodò i ritratti (notevolissimi quelli di Roimond Fugger a Berlino e quello di Senatore [?] a Vienna).

Bibl.: G. Fogolari, s. V. in Eur. Ital., IX (1931), pp. 444-45 (con bibl.): B. Berenson, Pitt. II. del Rinascimento, Milano 1936, pp. 119-20; R. Longhi, Cinque secoli di pittura veneziana, Firenze 1946, p. 61, n. 87.
Mario Vittorio Bregnoli