CARONNI, FELICE. - Barnabita, n. a Monza nel 1747, m. a Milano il 15 apr. 1815. Professore di re-torica ad Arpino e Livorno, coltivò l'eloquenza; ma soprattutto lo studio delle lingue - aveva l'autorizza-zione di recitare il breviario in greco, e si esprimeva in quasi tutte le lingue moderne - l'archeologia e la numismatica, il che gli procurò il vantaggio di per-correre le varie nazioni di Europa. In uno dei suoi viaggi cadde prigioniero dei pirati, che lo trattennero per tre mesi a Tunisi; di questo egli approfittò per studiare Cartagine e i dintorni. Lasciò il proprio me-dagliere, ricco di 2015 tra monete e medaglie, al duomo di Monza.
Delle sue opere si deve citare: Raggiuglio del viag-gio compendioso di un dilettante antiquario, sorpreso dai corsari, condotto in Barberia e felicemente ripa-triato (Milano 1805); Raggiuglio di alcuni monu-menti di antichità ed arti raccolti negli ultimi viaggi (ivi 1806). A lui è dovuta quasi esclusivamente l'il-lustrazione del museo del conte C. M. Wizkai a Hedewar (Ungheria), pubblicata però senza il suo nome: Musei Hedervari in Hungaria nummos anti-quos graecos et latinos descripsit... C. M. Wizkai (Vienna 1814).
CARONNI, FELICE
BIBL.: O. Premoli, Storia dei Barnabiti, III, Roma 1925, pp. 388-91, 458; G. Boffito, Biblioteca degli scrittori barnabiti, I, Firenze 1933, pp. 417-22. Celestino Testore