Enciclopedia Cattolica vol. III, 1949 Archeologia cristiana Argomenti vari

CATARACTA

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CATARACTA. - Formazione femminile latina del greco maschile κατὰρράκτης. Significa propriamente cascata di fiume e in particolare del Nilo, onde il noto verso di Ps. 41, 8: abyssus abyssum invocat in voce cataractarum tuarum. Di qui si usò per diga, chiusa fatta per provocare una cascata d'acqua, come in Gen. 7, 11: cataractae caeli apertae sunt (per il diluvio). Per similitudine significò poi nell'uso una saracinesca qualsiasi, di porta, castello, ecc., poi una chiusura o inferriata di altro tipo che sbarrasse una uscita o un passaggio.

Questo deve essere il senso da riferire alla doppia c. menzionata dai legati di Ormisda come esistente alla tomba di s. Pietro in una lettera scritta a quel Papa da Costantinopoli il 29 giugno 519: «si beatitudini vestrae videtur, sanctuaria apostolorum Petri et Pauli [cioè reliquie] secundum morem ei [cioè a Giustiniano] largiri praecipite, et si fieri potest ad secundam cataractam ipsa sanctuaria deponere vestrum est deliberare » (A. Thiel, Epist. Roman. pontificum a s. Hilario ad Pelagium II, Braunsberg 1867-68, p. 873). Anche il papa Vigilio menziona una c. all'altare della chiesa di S. Pietro in Costantinopoli (lettera in PL 69, 55).

Si è creduto che la doppia c. significasse una doppia finestra, ma ciò non è giusto, perché non vi sono esempi sicuri di c. in senso di finestra. Altri ha proposto di vedervi due porticine o inferriate poste verticalmente l'una sull'altra, ambedue sotto il piano dell'altare costantiniano, ma anche questa concezione è risultata errata dai recenti scavi. Si può dire solo che queste c. erano chiusose che impedivano di avvicinarsi troppo alle reliquie dell'Apostolo poste dentro e sotto l'altare. L'uso è meglio spiegato da quanto accenna s. Gregorio di Tours (seppure lo riferisce con tutta esatterata): « Sepulcrum (s. Petri) sub altari collocatum valde rarum habetur. Sed qui orare desiderat, reseratis cancellis quibus locus ille ambitur, accedit super sepulcrum et sic fenestella parvula patefacta, immisso introrsum capite, quae necessitas promit efflagitat » (In gloria martyrum, 27: MGH, Scriptores meroving., I, p. 504).

Bibliografia3 opere
BIBL.: Thesaurus linguae latinae, s. v.; G. B. De Rossi, Inscr. christ. urbis Romae, II, Roma 1888, pp. 199-200, nota; H. Grisar, Analecta romana, ivi 1897, pp. 283-86.

Antonio Ferrua

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Di Antonio Ferrua

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), col. 1086.

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Ferrua, Antonio. “Cataracta.” In Enciclopedia Cattolica, vol. III, col. 1086. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/cataracta.

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Ferrua, Antonio. “Cataracta.” Enciclopedia Cattolica, vol. III, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, col. 1086. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/cataracta.

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