1661) e Fabrizio (m. nel 1717), venne a Roma dopo una gioventù avventurosa ed il 14 ott. 1622, già prete, fu ammesso nell'Oratorio e ne fu dal 1° apr. 1638 al 10 giugno 1645 anche preposito. Fu elemosinere di Innocenzo X e di Alessandro VII e dal 15 marzo 1656 commendatore di S. Spirito. Si rese molto benemerito per la sua grande abilità amministrativa e la competenza tecnica nel campo delle costruzioni. Fu in relazione con il Bernini, con il Borromini, con il Rainaldi, con l'Algardi, con il Grassi, con Carlo Fontana ed altri noti architetti di quel periodo. L'opera sua fu particolarmente preziosa nella Congregazione dell'Oratorio, poiché provvide al completamento della Chiesa Nuova, rimanendo molto vicino al Borromini. Col 1645 fece parte dell'amministrazione della Basilica Vaticana, partecipando così alle discussioni e quegli anni, particolarmente a proposito del campanile del colonnato famoso. Prima che questo sorgesse, stese nel 1651 un progetto molto particolareggiato per creare una grande piazza dinanzi alla Basilica Vaticana, denolendo le case comprese fra Borgo Vecchio e Borgo Nuovo. Presto la sua assistenza anche nella costruzione delle Carceri nuove ed in altre fabbriche. Opera sua è l'Opera architettonica che andò sotto il nome del Borromini.
RENATA ORAZI AUSENDA