SOZOMENO. - Salamanes Ermias, secondo Fozio (Bibl., 30). Storico ecclesiastico, n. da famiglia cristiana nel villaggio di Bethelia presso Gaza e vissuto in un ambiente in cui erano vivi i ricordi del monaco Ilarione. Ignoto le date di nascita e di morte.
Divenne avvocato, visse a Costantinopoli, dove dedicò la sua Storia ecclesiastica all'imperatore Teodosio II
Spada, Virgilio - Isole fra le Vie Borgo Vecchio e Borgo Nuovo, da Piazza S. Pietro a Piazza S. Giacomo, con il valore locativo delle singole case. Disegno autografo di
V. S
Biblioteca Vaticana, cod. Vat. lat. 11257, f. 6.Questa storia era stata preceduta (Hist. eccl., I, 11, 12) da una più sintetica che narrava la storia della Chiesa dall'Ascensione fino a Licinio, che è andata perduta. La Storia ecclesiastica consisteva di nove libri e doveva giungere al 439; il testo conservato va fino al 425; ne manca per ragioni sconosciute la fine (forse la metà di un libro).
L'opera fu scritta dopo il 443 e presuppone la conoscenza della Storia ecclesiastica di Socrate. Oltre a Socrate l'autore ha usato scritti sinodali, epistole degli imperatori, leggi ed altri documenti. Egli ha trovato questo materiale ufficiale in gran parte nella collezione di Sabino (cf. P. Battifoll, S. S. 1988, p. 265 sgg.) e nella Historia Athanasii (P. Battifoll, Le Synodikon de st Athanasie, ibid., 10 [1901], p. 128 sgg.); inoltre ha conosciuto opere di Atanasio, Eusebio e Rufino. Per la storia profana dipende da Olimpiodoro. S. era giurista e non teologo e perciò non sempre chiaro nel suo giudizio, ma era uomo pio, ammiratore della vita ascetica. Fazio è del parere che l'opera di S. superasse stilisticamente quella di Socrate.