SPINA, BARTOLOMEO

SPINA, BARTOLOMEO. - Teologo domenicano, n. a Pisa nel 1475, m. a Roma nel 1546.

Lettore di filosofia e teologia, insegnò per oltre vent'anni negli Studi generali dell'Ordine di Bologna e Verona. Nel 1526 fu nominato professore dell'Università di Padova e si schierò apertamente contro il Pomponazzi e il Gaetano nella dibattitissima questione dell'immortalità dell'anima. Seguace del nomismo, fu anche avversario del Catarino specialmente nella dottrina della Grazia e della giustificazione. Nel 1542 Paolo III, che stimava la sua profonda scienza, lo nominò maestro del S. Palazzo e lo scelse come suo teologo di fiducia nelle varie questioni dibattute in quel periodo di preparazione del Concilio, e nella prima fase del Concilio di Trento. Lasciò anche un discreto numero di scritti filosofici e teologici.

BIBL.: Quétif-Echard, II, p. 126; A. Walz, Gli inizi domeni, al Concilio, in Il Concilio di Trento, 2 (1943), p. 211 seg.; id., Die Dominikaner und Trient, in G. Schreiber, Das Weltbonsil von Trient, II, Friburgo in Br. 1951, p. 491 seg.
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“SPINA, BARTOLOMEO.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 675. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/spina-bartolomeo.