SPIRA, GIOVANNI E VINDELINO DA (JOHANN UND WINDELIN VON SPEYER)

SPIRA, GIOVANNI e VINDELINO da (JOHANN und WINDELIN von SPEYER). - Nome di due fratelli tedeschi tipografi, emigrati a Venezia ed ivi operanti dal 1469 al 1477.
SPIRA, GIOVANNI e VINDELINO da (JOHANN und WINDELIN von SPEYER). - Nome di due fratelli tedeschi tipografi, emigrati a Venezia ed ivi operanti dal 1469 al 1477.

GIOVANNI fu il prototipografo di Venezia con le due edizioni delle Epistolae familiares di Cicerone e la Naturalis historia di Plinio, impresse nel 1469 per le quali ottenne un privilegio per la durata di 5 anni. Iniziò anche la stampa del De civitate Dei di s. Agostino, che lasciò interrotta per la morte avvenuta verso la fine dello stesso anno.

Gli successe il fratello VINDELINO che, nel 1470, ultimò la suddetta edizione iniziando l'attività tipografica durata fino al 1477. Stampò numerose opere tra cui sono le edizioni prìncipi di alcuni classici latini: Tacito, Salustio, Prisciano (1470), Plauto, Tibullo (1472); quelle delle Rime del Petrarca (1470), la Genealogia deorum del Boccaccio (1472), la notissima Bibbia volgarizzata di Niccolò Mallermi in 2 voll. (1471) e una pregevole edizione della Commedia di Dante con il commento già attribuito a Benvenuto da Imola, del quale è autore invece Jacopo della Lana. Documenti comprovano che, posteriormente al 1473, V. COLONNA.

Bibl.: G. Castellani, La stampa in Venezia, Venezia 1889; G. Ludwig, Contratti fra lo stampador Zuan di Colonia e i suoi soci, 1922; Prince d'Essling, Les premiers ornements xylographiques dans les livres de Venise, in La Bibliofilia, 8 (1906-1907). pp. 121-29; K. Haeber, Die deutschen Buchdrucker des XIV. Jahrhunderts, Monaco 1924, pp. 24-39. Giannetto Avanzi.