SPIRA (SPEYER), DIOCESI di. - Città e diocesi della Germania nel Palatinato. Ha una superficie di 5964 kmq. con una popolazione di 1.218.165 ab. dei quali 558.231 cattolici, distribuiti in 307 parrocchie varie da 529 sacerdoti diocesani e 46 regolari; ha un seminario, 7 comunità religiose maschili e 273 femminili (Ann. Pont. 1953, p. 407).
Sugli inizi del cristianesimo e sui primi vescovi di S. dal sec. IV al VI non si hanno notizie sicure; nel Concilio di Parigi del 10 ott. 614 fu presente il vescovo Ildrico (MGH, Concilia, I, p. 192). La lista regolare si ha dal vescovo Basino in poi (m. nel 782); nel periodo carolingio alcuni vescovi furono anche abati di Wissenburg. Il vescovo David figura tra quelli a cui fu indirizzata una lettera del papa Zaccaria il 1° maggio 748; il vescovo Gebardo è ricordato in una lettera di papa Nicola I (858-63). La serie dei vescovi dalla fine del sec. X in MGH, Scriptores, XIII, p. 219, ed è riprodotta da L. Duchesne in Fastes episcopaux de l'ancienne Gaule, II, 2a ed., Parigi 1910, pp. 163-66. Tra i vescovi recenti si ricordano mons. Giov. von Geissel (1836-41) poi arcivescovo di Colonia, il benedettino Daniele Bonifazio von Haneberg (1872-76) e Michele von Faulhaber (1911-17), poi arcivescovo di Monaco e Frisinga e cardinale.
S. fu molto beneficata dai re Sigoberto III nel 653. Childerico II (664-66), Carlomagno (782), dall'imperatore Ottone I nel 969; gli imperatori della dinastia salica ebbero sepolture nella Cattedrale; ricchi doni ebbe la diocesi da Corrado II nel 1032; da Enrico III nel 1056 e da Enrico IV negli a. 1063-65, 1074, 1086, 1087, in cui donò le abbazie di S. Lamberto, di Linthurch, di Eschinewage e di Hornbach a Blisenzove in diocesi di Metz. Perciò i vescovi di S. furono sempre favorevoli al l'Impero, tanto che il papa Gregorio VII chiamò a Roma nel 1074 il vescovo Enrico I e lo sospese nel febb. 1075.
La diocesi comprese quattro arcidiocani; fino al 1803 S. fu suffragata di Magonza; in detto anno venne soppressa e, ripristinata nel 1817, divenne suffragata di Bamberga, dopo che i confini della diocesi furono limitati alla sinistra del Reno, cioè a un quarto della sua antica superficie.
La Cattedrale dedicata a Maria S. ma e a s. Stefano è già ricordata in una carta del re Childerico II (MGH, Diplomata Merovingica, XXVII, n. 28). La nuova Cattedrale fu iniziata da Corrado II nel 1030 e, pur non essendo compiuta, venne dedicata nel 1061 (MGH, Scriptores, XIII, p. 732). Il papa Vittore II il 28 ott. 1056 vi aveva seppellito l'imperatore Enrico e il Duomo divenne luogo di sepoltura imperiale. Ma nel sec. XIII, duodizionati della sua consacrazione, il vescovo Federico di Bolanden nel 1281 riconsacrò la Cattedrale. Questa soffrì parecchi incendi e venne quasi distrutta in quello del 1689; ma venne sempre restaurata; essa costituisce uno dei più cospicui prodotti dell'architettura romanica per l'imponente sua pianta e il suo sviluppo; è a due absidi contrapposte, offre reminiscenze lombarde nelle loggette esterne, nelle cupole e nei campanili. A S., al tempo del vescovo Gunther von Henneberg (1146-61), si recò s. Bernardo a predicare la Crociata.
L'Archivio vescovile è ricco di documenti e diplomi. La Biblioteca della Cattedrale andò distrutta da un incendio nel 1689; quella episcopale, molto ricca, fu dispersa alla fine del sec. XVII dai Francesi.
La Chiesa Collegiata di S. Germano. - Quantunque gli Annales Spiresnes scrivano che il re Dagoberto avrebbe dato a monaci la chiesa di S. Germano (MGH, Scriptores, XII, p. 82), non si hanno notizie sicure di questa chiesa fino al sec. XII, in cui si hanno gli arcidiaconi quali preposti a tale collegiata che fu saccheggiata nel 1422 e nel 1462; essa venne trasferita alla chiesa di S. Maurizio nel 1468 e poi distrutta nel 1794. Il suo Archivio è oggi in quello di Monaco (A. Pfeiffer-F. Klimon, Das Statutenbuch des St. German-und St. Moritzstiftes, in Palatina-Almanach, 1925, pp. 21-25).
La Chiesa di S. Maria. - In Hördt, dell'Ordine di S. Agostino, fu fondata da un tale Ermanno al tempo di Enrico III. I beni e i diritti di tale chiesa furono confermati nel 1155 dal papa Innocenzo II e dall'imperatore Federico I; essa fiorì fino al sec. XIV. Nel 1525 fu rovinata e soppressa poi dall'elettore Palatino dal 1557; nel 1625 il vescovo ne trasferì la fondazione alla parrocchia di Philippsburg. Nell'Archivio di Karlsruhe si conservano alcuni documenti della chiesa: tra questi il privilegio di Innocenzo II (I. Baumann, Zur Geschichte von Hördt, Speyer 1909; G. Buindo, Zur Geschichte der Propstei Hördt, in Blätter für Pfälzische Kirchengeschichte, 6 [1930], pp. 93-96).
Diete di S. - Due furono le dite imperiali tenute a S. e presiedute da Ferdinando fratello di Carlo V, che ebbero speciale importanza nelle vicende religiose della Germania nel sec. XVII. Nella prima, del 1526, fu deciso: «Fino alla riunione di un concilio o d'un'assemblée nazionale sulle materie concernenti l'Editio pubblicato... alla Dieta di Worms (1521) abbiamo risolto e deciso all'unanimità di vivere con i nostri sudditi, di governare e di comportarci in modo che ciascuno di noi spera e pensa poter rispondere davanti a Dio ed a sua maestà imperiale». Ma i principi luterani interpretavano questo testo nel senso di avere piena libertà di «riformare» in senso luterano la religione nei loro territori.

nel IV centenario della nascita (num. straordinario della Rie. di Sllm. wensel.), Milano 1934; T. Mo