COLONNA

COLONNA. - È un elemento portante di sezione circolare generalmente in marmo o pietra con base e capitello raccordato con gli altri simili da trabeazione o da arcate; è destinata a resistere all'azione verticale degli elementi sovrastanti (v. ORDINI ARCHITETTONICI). Può anche usarsi isolata o addossata a pareti e pilastri con funzioni eminentemente decorative. Gli architetti delle più antiche basiliche cristiane ne fecero larghissimo uso per dividere in più navate il grande vano della chiesa.

Sono notevoli in tale periodo le c. vittime dell'antica basilica di S. Pietro destinate alla recinzione dell'icono-stasi o quelle fasciate di fogliami nel coro di S. Prassede. Derivano dal tipo di c. figurata romana le c. di provenienza orientale del ciborio di S. Marco con figurazioni che si svolgono ad anelli sovrapposti. Da notare pure al principio del sec. VI le c. ricoperte di ornati del ciborio di prete Mercurio nella chiesa di S. Clemente. Durante l'alto medioevo vennero quasi ovunque usate c. di spoglio e fu solo nell'età romana che le c. acquistarono nuovi e inusitati rapporti di proporzioni. Più tardi, agli inizi del gotico, la c. prende spesso l'aspetto di un tortiglione a tre o più elementi e spesso i tortiglioni sono ad andamenti diversi in una stessa c. divisa da pause orizzontali in tratti differenti. Allora, specie a Roma come nell'Italia meridionale, i fusti vengono spesso venati di musaico. La c. tortile sparisce nel Rinascimento quando la rigidità degli ordini classici viene ristabilita. Nel trapasso al barocco la c. subisce qualche più libera interpretazione di proporzioni; il Bernini nel baldacchino di S. Pietro si ispira a quelle vittime ma conferisce al motivo nuova coerenza; il Borromini usa anche c.-caritatii; il Fuga risente di fogliami metallici quelle del tabernacolo di S. Maria Maggiore. Specie l'innovazione berniniana ebbe larga risonanza anche nelle prospettive dipinte (Frascati, Gesù). Ristabilita con il neoclassismo la rigida antica norma delle proporzioni, l'architettura ottocentesca fece largo uso della c., fin quando l'introduzione dei nuovi materiali da costruzione, ferro e cemento armato soprattutto, non sano che del tutto il carattere degli originari rapporti fra questo e gli altri elementi architettonici. Guglielmo Matthiae