STAHL, FRIEDRICH JULIUS

STAHL, FRIEDRICH JULIUS. - Giurista e uomo politico, ebreo convertitosi al luteranesimo, n. a Monaco di Baviera il 16 genn. 1802, m. a Bad-Brückenau il 10 ag. 1861.

Scrisse varie opere, fra cui: Das monarchische Prinzip (1845), Was ist Revolution? (1852), Der christliche Staat (1858), Die gegenwärtige Parteien in Staat und Kirche (1863), e, principale, Die Philosophie des Rechts in geschichtlicher Aussicht (1830-37; vers. it., Storia della filosofia del diritto, 2 voll., Torino 1853). In questa ultima opera, dimostrata l'inaccettabilità delle teorie filosofiche kantiane e idealistiche sull'essenza del diritto e dello Stato, lo S. riprende la concezione tradizionale: l'autorità ha il suo fondamento in Dio, e quindi in una norma superiore sia al principe che al popolo. Il principe perciò, solo responsabile davanti a Dio, e pur identificandosi con il po-

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(per cortesia del prof. E. Jasi)
Stagioni - Sarcofago pagano con i geni della s., proveniente dal cimitero di Pretestato (sec. iv) - Roma, Museo Lateranense.

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STAHL FRIEDERICH JULIUS - STALIN IOSIF

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tere stesso dello Stato, deve esercitare tale potere, condizionato com'è al bene morale dei membri della comunità, con la collaborazione dei rappresentanti dell'aristocrazia, della Chiesa nazionale e delle autarchie locali.

Tale concezione fu fatta propria dal partito conservatore prussiano, da lui capeggiato.

BIOLL: essenziali: R. Michniewicz, S. und Bismarck, Berlino 1913; H. Schmidt, F. J. Stahl über die deutsche Nationalstaatsidee, Breslavia 1914; K. Guggenberger, S. v., in LThK, IX, col. 765 (con altra bibl.). - Michele Lecce