STEFANO AD-DUWAIH. - Patriarca maronita, n. ad Ihden (Libano) nel 1630.
Entrò nel Collegio maronita di Roma nel 1641. Tornò nel Libano nel 1654; nel 1662 fu inviato dal patriarca G. Sib'all ad Aleppo, dove converti molti melkiti, nestoriani e giacobiti; nel 1668 fu eletto vescovo di Cipro e nel 1670 patriarca di Antiochia per i maroniti.
È degna di rilievo la disputa teologica sostenuta nel 1683 contro Cirillo V, patriarca dei melkiti dissidenti, davanti all'emiro Ahmad b. Ma'n, in seguito alla quale Cirillo V e quattro suoi vescovi si convertirono (A. Martin, Lettres édifiantes et curieuses, I, Parigi 1838, p. 87 sg.).
Tra le opere di S. si ricordano: Manārat al-Aqdās («Faro del santuario», 2 voll., ed. R. Šartūnī, Beirut 1895-96), ampia spiegazione della Messa maronita; Silsilah baṭārikah aṭ-ṭā'īfah al-mārūnijjah («Serie dei patriarchi della nazione maronita», ed. R. Šartūnī, ivi 1911); per cui l'autore poté consultare iscrizioni e manoscritti oggi perduti; Ta'rīh al-azminah («Annali», ed. F. Tautel, ivi 1951); Kitāb-al-iḥtīfāg, di cui esiste una versione latina nel Vat. lat. 7411 col titolo Vindiciae Maronitarum.