STEFANO (MERCUELLO-ZABALZA) DA ADOAIN

STEFANO (MERCUELLO-ZABALZA) da ADOAIN. - N. a Adoaín (Navarra) l'11 ott. 1808, m. a Sanlucar de Barrameda il 7 ott. 1880.

Entrato nei Cappuccini a Cintruénigo il 28 nov. 1828 e ordinato sacerdote il 22 dic. 1832, fu mandato nel 1842 missionario nel Venezuela; nel 1853 passò a Cuba; nel 1856 nel Guatemala; nel 1872 negli Stati Uniti e nel 1874 rientrò nella Spagna.

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Nel corso della sua attività missionaria regolò numerose famiglie cristiane, civilizzò numerosissimi selvaggi, eresse in più di 200 parrocchie associazioni religiose. Nell'America centrale pacificò insurrezioni e rivoluzioni. Assistette molte volte gli appestati. Fondò vari conventi e case d'esercizi e ciò in mezzo a persecuzioni, processi, carcerazioni, esili, gravi infermità, dimostrando una costanza prodigiosa. Rientrato nel 1874 nella Spagna, percorse ascoltassimo l'Andalusia e la Navarra, facendo ovunque rifiorire la vita cristiana, convincendo ancor più con la sua condotta che con la voce potente. S'adoperò per la restaurazione cappuccina nella Spagna, quale commissario provinciale dell'Andalusia e vice commissario generale dei Cappuccini nella Spagna, e preparò la riunione dei Cappuccini spagnoli con il resto dell'Ordine.

La causa di beatificazione fu introdotta il 27 marzo 1936.

BIBL.: Anal. Ord. Cap., 52 (1936), pp. 114; 57 (1941), pp. 35-36; Gumersindo de Estella, Historia y impresas apostólicas del Siervo de Dios p. Esteban de Adoain, Pamplona 1944. Felice da Maretò