Nel 1718 entrò fra i padri Somaschi, insegnò per qualche anno retorica a Venezia, all'Accademia dei Nobili alla Giudecca, e nel 1739 ebbe la cattedra di etica nell'Università di Padova. L'opera che gli diede fama (De ortu et progressu morum atque opinionum ad mores pertinentium specimen) ha per oggetto l'investigazione delle leggi per raggiungere la felicità secondo natura. Come pedagogo S. sostenne come compito dell'educatore vigile alle sullo sviluppo del naturale desiderio del vero, del buono, del bello, e quindi dell'ordine che non è altro che la concordia dell'umana volontà con la divina.
BIBL.: F. Luzzatto, Contributo agli studi stelliniani, Udine 1898, con bibl.; F. Cicchitti-Suriani, La pedagogia di F. S., in Riv. ital. di filos., 1 (1891), pp. 191-221; anon., L'Ordine dei Chierici reg. somaschi nel IV centen. della sua fondaz., Roma 1928, pp. 190-201; E. de Goetzen, L'opera di F. S., in Arch. di stor. della filos. ital., 3 (1934), pp. 231-54. Silvio Furlani