STEFANARDO da VIMERCATE. - Teologo e storico domenicano, n. a Vimercate (Milano), m. a Milano nel 1297.
Più volte priore a Verona (dal 1270 al 1286) e a Milano dal 1290 al 1292, insegnò per primo teologia presso la cattedrale di Milano (1296-97), godendo di una prebenda istituita da Ottone Visconti.
L'opera che più lo rese celebre è il Liber de gestis in civitate Mediolani (in Rer. Ital. Script., 2a ed., IX, parte 1, con prefazione di G. Calligaris), cronaca in versi degli avvenimenti di Milano negli a.a. 1251-77, con particolare riguardo all'arcivescovo Ottone amico suo; è la fonte più importante per quel periodo di storia milanese, perché contemporanea e imparziale. Rimangono manoscritti De irregularitate (Milano, Biblioteca Ambrosiana, cod. D 35 sup., ff. 9-43); Quaestiones super certis locis apparatus decretalium (ibid., ff. 44-205); De controversia nominis et fortunae, operetta in versi elegiaci sulle vicende dolorose di Milano nella lotta tra i Torriani e i Visconti. Altre sue opere sono andate perdute.