STAPLETON, THOMAS

STAPLETON, THOMAS. - Controversista cattolico, n. a Hensfield (Sussex) nel luglio 1535, m. a Lovanio il 12 ott. 1598. Baccelliere a Oxford (dic. 1556), ottenne una prebenda nella cattedrale di Chichester; ascesa al trono Elisabetta, continuò gli studi a Lovanio, a Parigi e, dopo un viaggio a Roma, di nuovo a Lovanio.

Ritornato in Inghilterra, per non avere abiurato il cattolicesimo perdette il beneficio, e nel 1563 emigrò, con il padre e alcuni parenti, a Lovanio. Fu poi (1569) nel Collegio Inglese di Douai (dottore, 1571); passò l'inverno e la primavera 1576-77 a Roma; nel 1584 entrò nel noviziato della Compagnia di Gesù, ma dovè rinunciare per la malferma salute; nel 1590 succedette a M. Baio sulla cattedra di S. Scrittura a Lovanio. Nel 1596, chiamato da Clemente VIII a Roma come protonotario apostolico, non si mosse sia (come si disse) perché potenti influenze politiche, tenendo la sua nomina a cardinale, ne ostacolassero la partenza, sia per altre ragioni.

È interessante soprattutto come assertore dell'autorità del Romano Pontefice, accanto al Bellarmino; anche gli avversari anglicani ne riconobbero la profonda dottrina; di informazioni da lui fornite ai servi Pio V per la bolla Regnans in excelsis (1570), in cui condannò Elisabetta. I numerosi scritti sono raccolti nelle Opera Omnia (4 voll., Parigi 1624), con un'autobiografia in esametri e una Vita di lui, di H. Holland.

BIBL.: T. Cooper, s. V. in Dictionary of National Biography, XVIII, p. 598 (non va confuso con l'omonimo paleografo ed erudito, 1805-49); G. Thils, Les notes de l'Eglise dans l'apoledique catholique depuis la Réforme, Gembloux 1937, V. indice. Alberto Pincherle
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“STAPLETON, THOMAS.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 723. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/stapleton-thomas.