SPOTORNO, GIOVANNI BATTISTA. - Barnabita, n. in Albisola superiore il 27 ott. 1788, m. a Genova nel 1844.
Barnabita nel 1806, insegnò matematica, giurisprudenza e teologia a Macerata e a Roma. Si rifiutò di prestare giuramento di fedeltà al governo francese che aveva occupato Roma, e ne ebbe la perdita della cattedra e il confino a Chiavari, dove attese a riordinare la biblioteca di quella Società economica. Caduto l'Impero napoleonico, riprese l'insegnamento a Livorno e a Bologna. Rientrato a Genova nel 1819, vi diresse il Collegio barnabita di S. Bartolomeo, poi assunse la soprintendenza delle scuole pubbliche della città, la prefettura della Biblioteca civica e l'insegnamento dell'eloquenza latina nella Università. Lo S. fu insieme pubblicita di chiaro nome e diresse Il Ligustico, organo della scuola classicista contro il movimento romantico, sostenendovi lunghe ad aspre polemiche. Collaborò altresì all'Archivio storico italiano, e datosi ad illustrare le glorie cittadine, annotò gli Annali genovesi del Giustiniani, pubblicò una nutrita serie di Elogi di tiguri illustri, scrisse quattro volumi di Storia letteraria della Liguria, una Storia dell'antica pittura genovese ed una apprezzata Storia dei Longobardi. Ma il suo argomento favorito fu sempre Cristoforo Colombo, di cui documentò i natali genovesi in un libro di larga risonanza. Tradusse, commentò e confutò in più punti la vita del grande navigatore scritta da Washington Irving e finalmente diede alle stampe un ponderoso Codice diplomatico colombo-americano.