STAPHYLUS (STAPELLAGE), FRIEDRICH

STAPHYLUS (STAPELLAGE), FRIEDRICH. - Teologo luterano, poi convertito al cattolicesimo, n. il 27 ag. 1512'a Osnabrück, m. il 5 marzo 1564 a Innsbruck.
STAPHYLUS (STAPELLAGE), FRIEDRICH. - Teologo luterano, poi convertito al cattolicesimo, n. il 27 ag. 1512'a Osnabrück, m. il 5 marzo 1564 a Innsbruck.

Passati i primi anni a Danzica e Cracovia con il compaesano Giovanni Hodtfilier, che era al servizio del card. Campeggio, si recò in Italia e studiò filosofia e teologia a Padova. Nel 1533 ritornò a Danzica e nel 1536 si recò a Wittenberga ove, a contatto con Melantone, divenne luterano. Chiamato da Alberto di Prussia alla nuova Università di Königsberg (1541), entrò in lotta con il filo-anabattista Giovanni Gnaphaeus e con Osiander (v.). finché, ritornato a Danzica, preparò l'operetta Synodus Sanctorum Patrum antiquorum contra nova dogmata.

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STANLEYVILLE, VICARIATO APOSTOLICO di S. è situato nella parte nord-orientale del Congo Belga.

Andrea Osiandri (Norimberga 1553), che manifesta il suo iniziale ritorno alla Chiesa. Abiurò durante una malattia a Breslavia e si mise a contatto con s. Pietro Canisio (v.) e nel 1554 divenne consigliere aulico dell'imperatore Ferdinando I. Nel colloquio di Worms (1557) S. si trovò di fronte al suo antico protettore, Melantone, ma dominò la situazione e scrisse la sua Theologiae M. Lutheri trimembris epitome (1558) con la relativa Defensio pro trimembri theologia (Naiss 1560), ove addita nel libero esame la causa della discordia dei vari «riformatori». Sebbene laico e ammogliato ebbe il permesso di Roma d'insegnare teologia nell'Università di Ingolstadt (1560). Consultato da Pio IV sulle riforme ecclesiastiche da attuare al Concilio di Trento, S. mandò al Pontefice un memoriale, ricco di osservazioni personali; per invito dell'Imperatore redasse la Consultatio Ferdinandi I iussu instituta de articulis reformationis in Conc. Trid. proponendis. Postuma è l'opera: Vom letzten und grossen Abfall, so vor der Zukunft des Antichrist geschehen soll (Ingolstadt 1565). Tutte le opere furono riunite dal figlio Federico: F. S. sparsim editi libelli in unum volumen digesti (ivi 1613). Assortore convinto della necessità del magistero della Chiesa, oggi S. merita particolare attenzione.

Bibl.: Hurter, III, coll. 19-21; E. Amann, s. V. in DTHC, XIV, coll. 2563-66.