OSIANDRO (OSIANDER), Andrea. - Teologo pro-
testante, n. il 19 dic. 1498 a Gunzenhausen (Bran-
deburgo), m. il 17 ott. 1552 a Königseberg. Sacerdote
nel 1520 a Norimberga, professore di ebraico presso
gli Agostiniani, irrequieto e battagliero, capeggiò il
movimento che nel 1522-25 rese protestante l'in-
terna Norimberga. Presente al Convegno di Marburg
(1529), ne stese una relazione; nel 1530 a Norim-
berga propugnò contro Lutero la necessità di com-
battere l'Imperatore a mano armata. Alla Dieta di
Augusta (1530) ebbe intimi rapporti con Melan-
tone, di cui però criticava aspramente lo spirito con-
ciliativo.
Creatasi a Norimberga un'atmosfera irrespirabile, O.
profitto dell'Interim del 1548 per rifugiarsi presso Alberto
di Prussia, che lo creò professore nell'Università di
Königsberg (1549). Le sue opinioni personali sulla Giusti-
ficazione diedero qui origine alla controversia nota sotto
il nome di osiandrista (ott. 1550). Fin dal 1524 O., in
un'opera che rimase quasi inosservata (Ein gut Unterricht
und der getreuer Ratschlag aus heiliger göttlicher Schrift) aveva
difeso una sua tesi contrastante con le idee fondamentali
del protestantesimo: mentre Lutero affermava che la
Giustificazione consiste nell'imputazione estrinseca della
giustizia di Cristo ai singoli uomini per l'atto della fede
fiduciale, O. riteneva che il Verbo, nel quale risiede tutta
la vita divina, si comunica realmente e internamente
all'anima nel momento in cui essa ascolta la parola este-
riore, la Scrittura (riflesso del Verbo Eterno), e la fa sua
(Interiorizza) con la fede: pertanto la reale inabitazione
di Cristo nelle singole anime, che opera come il capo nelle
membra, porta tutta la giustizia divina e muove dal di-
dentro a compiere opere buone. Questo misticismo, che
si avvicina al cattolicesimo, allarmò gli avversari di O.