NONCONFORMISTI. - Durante il Regno di Elisabetta d'Inghilterra (1558-1603) si diede il nome di n. a coloro che non si erano conformati alla dottrina e alla prassi rituale della Chiesa anglicana. Era applicato da principio ai puritani, poi si estese agli indipendenti e congregazionalisti, e al presente sono compresi sotto questo nome tutti coloro che dissentono (v. DISSIDENTI) dalla Chiesa ufficiale di Inghilterra (p. es., battisti, metodisti, avventisti). I cattolici invece erano chiamati piuttosto con il nome dispregiativo di papisti e alle volte, in tempi più recenti, con quello più esatto di romano-cattolici. Ma in senso più rigido si diede il nome di n. ai ministri presbiteriani e indipendenti che, avendo ricevuto benefici ed uffici ecclesiastici durante la Rivoluzione Inglese (1643-60), non si vollero conformare ai nuovi decreti per il ristabilimento della Chiesa anglicana e furono sottomessi a leggi severissime.
Tra il 1643 e il 1660, epoca del trionfo dei puritani e indipendenti, nemici del sistema episcopale e delle dottrine anglicane, furono scacciati dalle loro sedi i vescovi e i ministri della Chiesa anglicana e sostituiti con ministri puritani. Ristabilita la monarchia e la Chiesa ufficiale nel 1660, il Parlamento decretò (25 dic. 1660) che i ministri anglicani scacciati dalla rivoluzione fossero restituiti nei loro uffici e benefici; e per un altro decreto dell'ag. 1762, detto Act of uniformity, tutti i ministri dovevano ammettere le dottrine del Prayer book (v. BOOK OF COMMON PRAYER) conformarsi con la sua liturgia ed essere

non expedit - nonna
conseguita e s'era compiuto un gran passo sulla via del ravvicinamento. Pio X, non deviando da questa linea, preparò un facile terreno al suo successore Benedetto XV, che nel 1919, consentendo a tutti i cattolici Partito popolare (v.), ha implicitamente revocato il n. e.