PENTECOSTALI

PENTECOSTALI. -

I. ORIGINE E SVILUPPO

Si dà il nome di p. (Pentecostal Churches) a tre gruppi di cristiani derivati dal metodismo o wesleyanesimo, che sono di origine recente e costituiscono una nuova prova del frazionamento del protestantesimo.

Nel 1896, il Rev. Hardin Wallace, ministro della Chiesa metodista libera (Free methodist Church), organizzò in California un ramo staccato dalla sua Chiesa e gli diede il nome di Chiesa della Santità (Holiness Church). Dopo 20 anni, essa contava 28 ministri, 33 chiese e 926 partecipanti. In seguito, non ha subito rilevanti cambiamenti. L'anno seguente, il rev. M. W. Knapp, che faceva parte della Chiesa metodista episcopale (Methodist Episcopal Church), si separò dalla Chiesa della Santità per fondare a Cincinnati (Ohio) la Chiesa di santità del pellegrino (Pilgrim Holiness Church). A giustificazione del suo gesto affermò che a suo parere la chiesa episcopale metodista non era più completamente nello spirito di Wesley, nel suo insegnamento e nella sua pratica. Dal 1879 al 1916 questo nuovo gruppo fece lenti progressi fino a contare 826 ministri, 367 chiese e 12.362 membri. Si nota in tale gruppo, come nel precedente, il numero elevato dei ministri, relativamente a quello degli aderenti. Mentre nella Chiesa cattolica un sacerdote su mille fedeli viene considerato come una buona media, presso i metodisti della Pilgrim Holiness Church la media è di un ministro ogni 15 fedeli. La media complessiva nei tre gruppi pentecostali è di un ministro su 16 fedeli. Da ciò si potrebbe rilevare che si tratta piuttosto di società di studio e di ricerca della santità, secondo i metodi di John Wesley. Il terzo di questi gruppi si autodefinisce Pentecostal Holiness Church, ossia Chiesa della santità pentecostale. L'appellativo significa che si tende a riprodurre lo slancio spirituale degli apostoli nella Pentecoste. Questa terza chiesa, analoga alle due precedenti, sorse nell'ag. 1898 ad Anderson (Carolina del Sud); nel 1916 contava 282 ministri, 192 templi, 5353 aggregati.

II. DOTTRINA

I p. nelle loro diverse denominazioni hanno conservato la dottrina e le note ca

ratteristiche del metodismo. Essi hanno fatto un posto più o meno grande all'autorità dei vescovi o, al contrario, a quella dei laici, secondo la relativa opportunità o i relativi antecedenti. Per quanto riguarda la dottrina, differiscono molto poco dal metodismo in generale. Il secondo ramo professa la fede nella S.ma Trinità e respinge, conseguente, l'unitarismo; ammette che la S. Scrittura, nel suo contenuto originale, è infallibile, divinamente ispirata e costituente la regola unica e assoluta della fede e della pratica religiosa. Ciò premesso, ciascuno è libero di amministrare il Battesimo nel modo che gli piace, di conferirlo o di rifiutarlo ai bambini. La Cena del Signore è ugualmente celebrata, secondo le ispirazioni dei ministri o la richiesta dei comunicanti. C'è, dunque, una certa diversità nella pratica dei diversi gruppi.

I due rami principali del movimento pentecostale svolgono azione di proselitismo tra i pagani. La Pilgrim Holiness Church conta, secondo l'ultimo censimento, 40 stazioni, tra l'Africa, le Indie orientali, l'America del sud, i Giappone e la Corea, 35 missionari, coadiuvati da 31 indigeni, 35 chiese organizzate, 780 membri, 5 scuole con 300 alunni. La Pentecostal Holiness Church aveva, da parte sua, pochi missionari nel sud-Africa, nella Cina meridionale, nell'America centrale. Recentemente i p. hanno tentato di svolgere la loro propaganda in Europa, ma con scarso successo. Nelle statistiche generali delle denominazioni religiose degli Stati Uniti, i p. sono posti sotto la voce metodisti, dai quali derivano.

BIBL.: S. H. Fradsham, With Signs Following. The Story of the Latter-Day-Pentecostal Revival, Springfield Mo. 1928; Ann. Congregazione cristiana denominata pentecostale. Brevi cenni sull'organizzazione della medesima, Roma 1929; C. Crivelli, Sguardi sul mondo protestante, I, ivi 1949, pp. 21, 22, 31, 39, 63, 109, 123, 221; F. Spadafora, I. P., 2a ed., Rovigo 1950.

Leone Cristiani