PFEFFINGER, JOHANN

**PFEFFINGER**, JOHANN. - Teologo luterano, n. a Wasserburg am Inn il 27 dic. 1493, m. a Lipsia il 10 ott. 1573. Sacerdote in cura d'anime nel salubrighese e a Passavia, passò nel 1523 al luteranesimo e si rifugiò a Wittenberga.

Ebbe parte nella introduzione della «riforma» a Lipsia nel 1539: qui divenne nel 1540 «sopraintendente», nel 1543 professore di teologia, trascorrendovi il resto della vita come predicatore e controversista. Il nome di P. è legato a due polemiche interne della teologia luterana: a quella degli *adiaphora*, relativa alle cerimonie e agli usi liturgici cattolici reintegrati in Sassonia nel 1548 dall'elettore Maurizio, secondo le direttive di Carlo V: di esse il P. con Melantone sostenne la accettabilità, come cose «indifferenti» alla pura dottrina, mentre Flacio Illirico e Amsdorf ne facevano una questione di coscienza. Nella controversia sinergistica (v.), cioè della collaborazione della volontà umana alla conversione, il P. ne sostenne la possibilità, anche qui in contrasto con i rigidi luterani, fautori della «sola grazia» e del «servo arbitrio».

Espose le sue idee in *De libertate voluntatis humanae quaestiones* (Lipsia 1556). In quanto sinergista fu condannato dalla formula di Concordia del 1578.

Bibl.: G. Müller, s. V. in *Reale. für protest. Theol. u. Kirche*, XV, pp. 252-54; E. Freys, s. V. in *LThK*, VIII, col. 200. Mario Bendiscioli