PFAFF, CHRISTOPH MATTHÄUS

**PFAFF**, CHRISTOPH MATTHÄUS. - Teologo luterano, n. a Stoccarda il 24 dic. 1686, m. a Giessen il 19 nov. 1760. pietismo (v.) alla corte del Württemberg, quale educatore ducale, e come professore all'Università di Tubinga e poi a Giessen.

Per l'indifferenza dogmatica propria del pietismo favorì l'unione delle Chiese protestanti, provocando la reazione dei luterani intransigenti. Scrittore versatile, ma superficiale, deve una contestata rinomanza alla pubblicazione di quattro frammenti di Ireneo dimostrati apocrifi, forse falsificati da lui.

Canonista, il suo nome è legato alla prima formulazione d'una teoria circa la struttura della Chiesa luterana, ch'ebbe larga applicazione nel sec. XIX: il cosiddetto «sistema collegiale», per cui la Chiesa sarebbe essenzialmente un'associazione (*collegium aequale*), in cui originariamente spetterebbe alla totalità dei fedeli il pieno diritto di regolare la vita associata; i sacerdoti sarebbero soltanto semplici funzionari dell'associazione e il signore territorio delle deterrere il potere ecclesiastico come *summus episcopus* solo per tacito o espresso consenso dell'associazione; questo sistema ha preparato in Germania la separazione tra Chiesa e Stato.

Bibl.: A. Harnack, *Die Pfaffschen Irenäus-Fragmente*, Berlin 1900; E. Schling, *Geschichte der protestantischen Kirchenverfassung*, 2a ed., 1914; O. Rüetsch, *Dogmengeschichte des Protestantismus*, IV, Berlino 1927, p. 469 sg. Mario Bendiscioli