STEFANO II (III), PAPA

STEFANO II (III), PAPA. - Di famiglia romana. Appena eletto papa, tra il 16 e il 25 marzo 752, ebbe a combattere contro le mire del re longobardo Astolfo, che intendeva impadronirsi dal Ducato di Roma. Concluso con lui un accordo nel giugno dello stesso anno; ma la pretesa avanzata del sovrano, di imporre al popolo romano l'imposta del testatico, gettò la città nell'irrequietezza.

A S. II, poi, più ancora che ai Romani, ripugnava l'idea di essere soggetto ad un barbaro e voleva salva-

guardare la sua libertà di azione e la sua autorità temporale. Nulla c'era da sperare dall'imperatore di Costantinopoli: perciò il Papa si rivolse ai Franchi, che pure vivevano in buona relazione con i Longobardi. S. Il decise di recarsi da Pipino il Breve e di sollecitare egli stesso l'appoggio. La partenza ebbe luogo il 15 ott. 753; dopo aver trattato inutilmente con Astolfo a Pavia, Stefano s'incontrò con Pipino a Pontifino (Marna) il 6 genn. 754 e ottenne da lui la promessa di un intervento in favore della causa del beato Pietro e della Repubblica Romana. Una grave malattia mise in pericolo la vita del Papa nell'abbazia di S. Dionigi; riavutosi, rientrò a Roma sotto la protezione dei Franchi (ott. 745), vincitori di Astolfo. Però, quando l'armata franca ebbe rivelata la Alpi, Astolfo investì Roma (19 genn. 756); allora Pipino accorse in aiuto dei Romani, ne liberò le mura bloccate e ridusse alla sue merce il Longobardo. Il vinto dovette abbandonare alla S. Sede un ampio territorio; così, grazie alla tenacità di S. II, ebbe Stato Pontificio (v.).

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Bibl.:** Lib. Pont., I, pp. 440-62; Codex Carolinus, in MGH, Epist., II, pp. 476-63; G. Schnurer, *Der Verfasser der Vita Stephan II*, in Hister. Jahrbuch, II (1890), pp. 425-38; B. Krusch, *Chron. du pieds-du-Frédégairie*, in MGH, Script. rerum memor. II, pp. 7-168; L. Duchesne, *Les premiers temps de l'Etat pontif., 3* ed., Parigi 1911, pp. 34-78. Sulla consacrazione di Pipino da parte di S. II, V. L. Levillain, in *Biblioth. de l'Est. des Chartes*, 88 (1927), pp. 20-42; E. Baudot, in *Le Moyen des Chartes*, XXVIII, Parigi 1927, pp. 170-81; W. Levison, in *Zeitschrift der Savigny-Stiftung für Rechtsgesch. Kaut. Abteilung*, 18 (1920). Guglielmo Mollat