SUIDA (gr. Σουέδα). - Nome vulgato, che risale ad Eustazio nel suo commento ad Omero (1175), del presunto compilatore di un Lessico, composto intorno al 1000 d. C.: in realtà è la forma ellenizzata dell'alto-tessalico Σοῦδα, riferito in vari codici e da Stefano, commentatore di Aristotele del sec. XII (Comment. in Arist. Gr., XXI, 2, Berlino 1885, p. 285, 18). Suda per altro sarebbe non già il nome del compilatore, di cui si ignora qualsiasi notizia, ma il titolo della raccolta (Stefano dice «ἐν τῇ Σοῦδα», e il cod. Paris, 2625, del sec. XIII, nel proemio del Lessico reca sovrascritto «Ἡ Σοῦδα [sott. βίβλος]»), che avrebbe il significato di «Vademecum».
Il Lessico, che comprende ca. 30.000 voci, è la più ampia raccolta greca del genere che ci sia pervenuta, ed è a carattere generale, comprendendo non solo dati grammaticali ed etimologici, ma anche notizie storiche, geografiche, scientifiche, biografiche, letterarie. Le fonti, più che negli undici autori indicati dal compilatore all'inizio della sua «enciclopedia», sono da ricercare in altri lessici (Arpocrazione), nelle compilazioni scolastiche (a Omero, Sofocle, Erodoto, Aristofane, Tucidide, Gregorio di Nazianzo), nei Proverbi dello pseudo-Dionigi, nelle Vite di Diogene Laerzio e in quelle dei commediografi derivate da Ateneo, nelle Cronache bizantine, nei commenti ad Aristotele, ecc. Pur condotto con scarsità di metodo, il Lessico è prezioso, ad onta di errori e di confusioni, per la copia di notizie, soprattutto in ordine alla storia lette-
