SURABAIA, VICARIATO APOSTOLICO di. - Si-tuato nella parte orientale dell'isola di Giava, Indonesia, comprende i distretti civili di S., Kendiri, Rembang e Madiu, la cui superficie complessiva è di 26.269 kmq., poco più della Sicilia, con una popolazione di 9.000.000 di ab.
Questo territorio fu eretto in prefettura apost. il 15 febbr. 1928, per distacco dall'odierno vicariato di Djakarta. Il 16 ott. 1941 tale prefettura fu elevata in vicariato apost.
Fino all'arrivo dei Lazzaristi olandesi si era potuto fare ben poco per l'evangelizzazione degli indigeni. Il piccolo numero di Gesuiti era assorbito quasi interamente dalla cura degli europei, anche perché l'opera missionaria era condotta finora con mentalità prevalente come colonialista. Vanno pure tenuti presenti gli ostacoli ad un'azione metodica alla conversione degli indigeni, derivanti dalla religione musulmana. I Lazzaristi giunsero nell'isola di Giava nel luglio 1923 e dopo alcuni anni sostituirono in pieno i Gesuiti. Nel 1925 i Fratelli di S. Luigi d'Outenbosch, coadiuvati dalle Orsoline dell'Unione Romana, fondarono la prima scuola primaria per i ragazzi giavanesi. Nel luglio 1926 i Lazzaristi, con l'appoggio del governo, aprirono un'identica scuola a Blitar, piccola città nell'interno della regione.
Lo stato spirituale della missione è il seguente: 20.722 cattolici con 753 catecumeni; 8.500.000 maomettani; 400.000 pagani (animisti); 48 sacerdoti, di cui 5 giavanesi; 35 fratelli; 136 suore tra nazionali ed esteri; 1 seminarista maggiore e 33 minori, con 17 alunni di preparatoria; 33 catechisti; 161 maestri; 23 edifici sacri; 3 ospedali; 2 dispensari; 4 orfanotrofi; 30 scuole elementari; 15 scuole medie; 3 scuole professionali; 2 scuole magistrali; 2 scuole per catechisti. Vi si pubblicano vari giornali.

SURIGAO, VICARIATO APOSTOLICO di. - Sarugia, 1942, pp. 187-88; Arch. della S. Congr. di Prop. Fide, Relaz. con sommario, pos. prot. nn. 95/28, 151/34; ibid., Prospectus Status Missionis, 1950-51, pos. prot. n. 434/51; M.C. 1950, pp. 436-37. Edoardo Pecorario
« SURGE! IAM TERRIS FERA BRUMA CESSIT ». - Inno del Mattutino nella festa dell'Assunta, composto in metro soffice da Vittorio Genovesi, S. J., nel 1950 per il nuovo Ufficio dopo la proclamazione del dogma dell'Assunzione di Maria.
È un'esaltazione della Vergine la cui immacolata purezza le ha meritato di salire al cielo, senza conoscere il disfacimento del sepolcro.