SURA. - Città mesopotamica, sulla sinistra dell'Eufrate, di fronte a Callinico nell'Osroene, all'inizio della strata diocletiana che da S. conduceva a Palmira, Damasco, Bostra. Le truppe imperiali di Belisario vi furono sgominate dai Persiani (531). Vi era una fiorente comunità giudaica, in cui ebbe sede la principale accademia babilonese.
L'Accademia rabbinica di S. fu fondata nel 219 ca. Abbâ Arekâ (v.) o Rab, che la diresse fino alla morte (247), e cui successe il suo amico Mas Bêmü'el Jarḥînâ'ah (165-257), poi Hônâ' (m. nel 297); alla morte di
SUPPLICA - Registrazione ufficiale della medesima s. - Archivio Segreto Vaticano, Reg. Suppl. 2358, f. 79 r.R. Hisdā' (309) l'Accademia di S. si chiuse; fu riaperta in Mātā Mēbasjā' (località identificata con S. o posta nelle vicinanze di S.) dal grande Rab Āšī (352-427), che la resse per 52 anni (375-427). Āšī, amorei (v.), è l'autore sostanziale del Talmud babilonese, poi completato o redatto dai suoi continuatori, sotto la direzione di Rābīnā' II ben Hūnā' (m. nel 500); sono noti i nomi di 60 dotti colleghi o alunni di Āšī. I capi dell'Accademia di S. furono i primi ad assumere il titolo di gā'ōn, dignità che probabilmente fu istituita dopo la conquista araba (636-642); nel 658 ca. il capo dell'Accademia di S. Mār ben Mār Hūnā' fu riconosciuto dal califato come capo spirituale di tutti i giudei; tali furono i suoi successori. Ebbero la dignità di gā'ōn anche i capi dell'Accademia analoga di Pumbēditā (fondata da Jēhūdhāh ben Jēhēzāgī' (ca. il 265). Per opera dei gē'ōnīm, maestri e giudici, di S. e di Pumbēditā il Talmud divenne il codice ufficiale dell'intero giudaismo.
Sotto la dominazione araba, le comunità giudaiche in Mesopotamia godettero di quattro secoli di prosperità. Il massimo dei gē'ōnīm, lustro di S. ove morì (942), fu Sa'adhijāh. Altro celebre gā'ōn di S. (probab. dal '855 all'874) fu 'Amrām ben Šešnā', che, oltre molte Tēšābīh (responsi 4), compilò il più antico formulario conservato di preghiere per tutto l'anno, il Sēdher Rab 'Amrām, fondamentale per il successivo sviluppo della liturgia giudaica. L'ultimo gā'ōn di S. fu Šemū'ēl ben Hopīni, morto il quale (1034) l'Accademia di S. si trasferì a Bagdad (quella di Pumbēditā si estinse con il gā'ōn Haj ben Šerīrā', m. nel 1038) e perdette la sua importanza per la generalità del giudaismo. Nel 1040 scompare l'ultimo esilarca (rōš gālūthā') delle comunità giudaiche babilonesi.
BIBL.: I. Goldberger, Archi, in Enc. Jud., III (1929), coll. 456-59; A. Vincent, Le Judaïsme, Parigi 1932, pp. 33-36; D. Hedegård, Seder R. Amram Gaon, I: Hebrew text with critical apparatus, translation with notes and introduction (preghiero per i giorni della settimana, con spiegazioni halachiche), Lund 1951. Antonino Romeo
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“SURA.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 956. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/sura.