SUNEM (SUNAM). - Città cananea della Palestina (ebr. Sūndam; gr. Σουσάμ), occupata da Tuthmosis III (mm, n. 38) e che ebbe notevole importanza sino alla sua distruzione, per opera di Labaja, nel sec. XIV.
Conquistata dagli Ebrei, fu assegnata da Giosuè alla tribù di Issachar (Ios. 19, 18). I Filistei vi si accamparono
prima della battaglia contro Saul sul Monte Gelboe (I Sam. 28, 4). Patria di Abisag (I Reg. 1, 3), della pia donna a cui Eliseo risuscitò il figlio (II Reg. 4, 8, 12; 8, 1), della Sulamite (Cant. 7, 1; gr. Σουνταξίτης). Oggi Sólem o Súlam, villaggio sul pendio meridionale del cosiddetto « Piccolo Hermon » (= Nebi ed-Dabi) a sud del Thabor. Nel tell sovrastante al villaggio è stata raccolta ceramica dal periodo del Bronzo II fino all'epoca araba.