TABEEL

TABEEL. - Con il nome « figlio di T. » è indicato, con un'allusione volutamente un po' misteriosa, in Is. 7,6, un personaggio che il re di Damasco Rasin e quello di Samaria Phacee (Pegah) avrebbero voluto sostituire al re di Gerusalemme, Achaz, in punizione del suo rifiuto di entrare a far parte della lega antiassira che essi avevano progettata.

I due alleati tentarono di eseguire il loro piano e giungere ad assediare Gerusalemme, ma ne li distolse l'arrivo di Theglathphalasar III, che in quella spedizione abbatté definitivamente il Regno di Damasco (732).

Non si sa chi sia T. né suo figlio; non è nemmeno sicura la pronuncia del nome, che nel testo masoretico è vocalizzato Ṭābhē'al: il primo elemento ṭābh

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TABERNACOLO - Sacello « Christi tabernaculum » con la tomba di Faustiniano e base dell'altare (sec. v) - Concordia Sagittaria.
(per cortesia del prof. d. Zavallo)
« buono » in ebr. dovrebbe essere piuttosto ṭābh (con ā aramaizzante; l'individuo designato era un arameo, di Damasco?). Il secondo sarà -'al nella tradizione giudaico-masoretica per allusione alla particella -'al, « no, niente », (= « buono a niente »), in realtà sarebbe -'el come nelle versioni. In ebr. il nome dovrebbe essere Ṭōbh'ēl, o Ṭōbhī'ēl; cf. assiro Ṭāb-ilu.

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Lo stesso nome portava un impiegato samaritano ricordato
in Esd. 4, 7 (ove anche l'ebr. ha Ṭābhē'ēl).

Giovanni Rinaldi

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“TABEEL.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 1016. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/tabeel.