TABEEL

Image from page 1016
Image from page 1016

TABEEL. - Con il nome 'figlio di T.' è indicato, con un'allusione volutamente un po' misteriosa, in Is. 7,6, un personaggio che il re di Damasco Rasin e quello di Samaria Phacee (Pequah) avrebbero voluto sostituire al re di Gerusalemme, Achaz, in punizione del suo rifiuto di entrare a far parte della lega antiasira che essi avevano progettata.

I due alleati tentarono di eseguire il loro piano e giungere ad assediare Gerusalemme, ma ne li distolse l'arrivo di Thelathphalasar III, che in quella spedizione abbatté definitivamente il Regno di Damasco (732).

Non si sa chi sia T. né suo figlio; non è nemmeno sicura la pronuncia del nome, che nel testo maso-retico è vocalizzato Tâbhê'al: il primo elemento tâbh

Article illustration
Tabarca - Sepolcro cristiano a forma di cassa, con musaico raffinate la defunta orante tra due candelieri (sec. v) - Tabarca

TABARCA - TABEEL

TABARCA - TABEEL

TABARCA - TABEEL

TABARCA - TABEEL

TABARCA - TABEEL

TABARCA - TABEEL

TABARCA - TABEEL

TABARCA - TABEEL

TABARCA - TABEEL

TABARCA - TABEEL

TABARCA - TABEEL

TABARCA - TABEEL

TABARCA - TABEEL

TABARCA - TABEEL

TABARCA - TABEEL

TABARCA - TABEEL

TABARCA - TABEEL

TABARCA - TABEEL

TABARCA - TABEEL

TABARCA - TABEEL

TABARCA - TABEEL

TABARCA - TABEEL

TABARCA - TABEEL

TABARCA - TABEEL

TABARCA - TABEEL

TABARCA - TABEEL

TABARCA - TABEEL

TABARCA - TABEEL

TABARCA - TABEEL

Tabarca - Sepolcro cristiano a forma dì cassa, con

1677

- buono in ebr. dovrebbe essere piuttosto tòbh (con aramiazzante; l'individuo designato era un arameo, di Damasco?), Il secondo sarà -'al nella tradizione giudaico-masoretica per allusione alla particella 'al, 'no, niente, ( = buono a niente), in realtà sarebbe -'el come nelle versioni. In ebr. il nome dovrebbe essere Tòbh'el, o Tòbh'el; cf. assiro Tàb-ilu.

Lo stesso nome portava un impiegato samaritano ricordato in Esd. 4, 7 (ove anche l'ebr. ha Tàbhe'el).

Giovanni Rinaldi

TABELLA, UDIENZE di. - Si chiamano così quelle udienze, che secondo un determinato turno sono concesse ai cardinali o ai prelati che sono a capo dei vari dicasteri della Curia romana.

Esse sono regolate secondo apposito elenco (tabella) regolato ogni anno dal Sommo Pontefice ed hanno carattere privato. Differiscono perciò dalle udienze speciali concesse alle persone di alto rango amministrativo o sociale, da quelle generali concesse a gruppi più o meno numerosi. Queste si svolgono a seconda del numero dei partecipanti, nelle varie sale o cortili, nella Basilica Vaticana o addirittura nella grande Piazza di S. Pietro. Alla concessione delle udienze è preposto l'ufficio del Maestro di Camera di S. Santità (v.).

BIBL.: G. Moroni, LXXXII, p. 38 e sgg. Quirino Paganuzzi