TAGLIONE (TALIONE). - Uso e legge penale enunciata dapprima nel «Codice d'Alleanza» (Ex. 20, 24; 23, 12), ove si tratta dei compensi dovuti ad danneggiato in caso di percosse, secondo che abbiano prodotto o no lesioni personali. «Se segue una disgrazia, porrai vita per vita, occhio per occhio, dent per dente, mano per mano, piede per piede, ustione per ustione, ferita per ferita, lividura per lividura» (ibid. 21, 23-25).
In Lev. 24, 19-20, in una serie di prescrizioni penali, si dice similmente: «Chi maltratta il suo prossimo, facciasi a lui uguale trattamento: piaga per piaga, occhio per occhio, dente per dente: quanto ha fatto ad altri sia fatto a lui. Deut. 19, 19-21 prescrive ai giudici: «Farete a lui (al falso accusatore) quello che tramava di fare al suo fratello. Così estirperai il male di mezzo a te, e i rimanenti all'udirlo s'intimoriamo. Non devi lasciarti impietosire, ma esigerai via per via, occhio per occhio, dente per dente, mano per mano, piede per piede». Si tratta di soddisfazione data all'offeso. L'offeso propende a rendere di più. La prescrizione mosaica, limitando la vendetta alla reciprocità, ne mitigava la durezza e specialmente ne impediva la ripercussione via via più grande, quale si sarebbe avuta in forza dell'antichissimo costume semitico della vendetta del sangue, che cointeressava tutto il clan o la famiglia dell'offeso. Simili prescrizioni avevano il Codice di Hammarubi (§ 196 sgg.) e la legge romana delle Dodici Tavole, da cui viene il nome t. «Si membrum rupit... talio esto» (tav. VIII). Quella che pare una legge dura era quindi in origine una mitigazione dei ruoli sentimenti primitivi. Qualcosa di aspro e immaturo si avverte anche nel fatto che la legge del t. non contempla il caso di danno volontario, ma solo il danno prodotto, qualunque sia stata l'intenzione del responsabile.
Vi è un progresso nel fatto che la legislazione, ispirata dalla costante norma di ristabilire la giustizia e la pace senza trascurare di punire la colpa, affida l'esecuzione Tahiti, Vicariato Apostolico delle Isole - Porto di Papeete.
La superficie dell'Oceano, in cui sono sparse le Isole del vicariato, è di kmq. 4.216.000. La popolazione conta ca. 60.000 ab. di razza mora. I cattolici sono 13.336, i protestanti 30.000, gli altri sono pagani di cui ca. 6.000 cinesi. Vi lavorano i Padri Picpusiani che sono 22, fratelli 15, suore 25. Stazioni primarie 15, secondarie 72. Scuole elementari 14, medie 2.