TAGLIACOZZO, GIOVAN BERNARDO

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TAGLIACOZZO, GIOVAN BERNARDO. - Cardinale, n. a Corcumello nella Marsica, m. a Roma il 21 genn. 1449, della famiglia Delli Ponti. Fu nominato arcivescovo di Taranto il 20 ott. 1421 e vi rinunziò nel 1445.

Ebbe parte importante nel Concilio di Basilea ed una prima volta nell'apr. 1432 fu con Andrea arcivescovo di Colossa e col vescovo di Maguelonne delegato di Eugenio IV al Concilio; giunse a Basilea il 14 ag. e vi tenne il 23 solenne discorso in difesa dei diritti e dell'operato del Papa, proponendo il trasferimento del Concilio; il 10 sett. la sua missione era finita. Il 7 maggio 1433 fu tra gli incaricati di presiedere il Concilio, incarico che gli fu rinnovato il 14 dic., ed il 24 apr. 1434 fu con i colleghi introdotto nel Concilio. Un'altra volta ancora ritornò a Basilea nel febr. 1437 dopo l'inizio delle trattative con i Greci, e fu oggetto di un clamoroso incidente per essersi impadronito del sigillo del Concilio, per cui fu accusato come falsario, ed imprigionato riuscì a fuggire nel maggio 1437. Il 18 dic. 1439 Eugenio IV

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del t. all'autorità; la soddisfazione del privato è così sostituita dalla concezione del «tanto per tanto» come un atto di giustizia generale; nella pratica la distinzione tra lesione colpevole e involontaria si imponeva spontaneamente. In Hammurabi si osserva un ulteriore progresso: la tendenza a sostituire l'esecuzione del t. con pene pecuniarie. In Israele giunse a questo anche la giurisprudenza rabbinica (Bābha' qamma', VIII, 1 sgg.), probabilmente fin dal tempo di Cristo, senza tuttavia abolire la legge.

Nel proclamare la legge cristiana, Gesù invitò i suoi seguaci, per amore, a rinunciare anche al diritto di un compenso (Mt. 5, 38-41): come per tutti i rinnovamenti proposti nel Discorso del monte, indica una norma di perfezione religioso-morale. Anche per questo caso non impone ai pubblici poteri di trascurare la giusta punizione dei delinquenti, ma inculca ai singoli suoi discepoli la nuova legge, lasciando che la sua dottrina di carità competenti con la sua dolcezza anche la legislazione civile.

Bibl.: H. Lesêtre, Talion, in DB, V (1912), coll. 1975-76; anon., Talion, in Enc. Eur. Am., LIX (1928), pp. 50-53; C. Perris, s. V. in Nuovo Digesto Ital., XII, 1 (1940), p. 1247.

Giovanni Rinaldi