TABARAUDA, MATHIEU-MATHURIN

TABARAUDA, Mathieu-Mathurin. - Oratorio, n. a Limoges il 17 apr. 1744, m. ivi il 9 genn. 1832. Studiò presso i Gesuiti ed i Sulpiziani. Entrò nella Congregazione dell'Oratorio nel 1766 e vi insegnò teologia, greco ed ebraico a Nantes, Arles e Lione.

Allo scoppio della Rivoluzione era a capo della casa di Limoges. Favorevole dapprima a riformare ecclesiastiche, che nel 1788 espose, a richiesta appunto del ministro Necker, in un opuscolo (Motifs de justes plaintes du clergé du second ordre), iniziò poi una solerte attività pubblicistica contro la costituzione civile del clero ed i preti che avevano prestato giuramento. Costretto a fuggire da Limoges, passò per Lione, Parigi e Rouen, finché nel 1792 emigrò a Londra, dove si guadagnò da vivere con la collaborazione a periodici e traduzioni. Ritornato in Francia dopo il Concordato del 1801, rifiutò l'offerta di un vescovato fattagli dal Bernier. Nel 1803 pubblicò De l'importance d'une religion de l'Etat ed i Principes sur la distinction du contrat et du sacrement de Mariage, in cui sostiene essere valido il matrimonio civile senza quello religioso. Censore dello Stato dal 1811 al 1814, ne profittò per impedire la stampa di opere non favorevoli alle sue idee gianseniste e gallicane. Testimonianza di quella sua forma mentis sono diversi scritti: Essai historique et critique sur l'institution des évêques (Parigi 1811, contro l'istituzione pontificia dei vescovi); Examen de l'opinion de M. le cardinal de la Luzerne sur la publication du Concordat (ivi 1821, contro l'intervento diretto del Papa nel governo della Chiesa francese); Examen de deux propositions de lois qui doivent être faites aux Chambres sur la célébration du mariage et sur la tenue des registres de l'état civil (Limoges-Parigi 1824, che è una critica dei progetti di legge a favore della celebrazione del matrimonio religioso prima di quello civile). Per la quantità di notizie è tutt'ora preziosa la sua Histoire de Pierre de Bérule (2 voll., Parigi 1817).

BIBL.: Dubedat, T., Limoges 1872; A. Molien, s. V. in DTHC, XV, 1, coll. 1-7, con bibl. Silvio Furlani.