TAIPEH, ARCIDIOCESI di. - Situata nella parte settentrionale dell'Isola Formosa, eretta il 30 dic. 1949 col grado di prefettura apost. per divisione dell'antica prefettura di Isola Formosa (oggi Kaoshung), e affidata alla Congregazione cinese dei Discepoli del Signore.
La città di T., capitale di tutta l'isola, nelle presenti circostanze ha assunto l'importanza che aveva Chungking durante l'ultima guerra, perché è divenuta la sede del governo di Chiang-kai-schek. In data 7 ag. 1952, la medesima prefettura apost. diventò arcidiocesi metropolitana, con arcivescovo mons. Giuseppe Kuo, della stessa Congregazione. Numerosi missionari esteri, tra cui gesuiti e francescani, espulsi dalla Cina, si sono trasferiti a Formosa, come collaboratori dell'Ordinario di T., ove il movimento di conversioni ha segnato un crescendo notevole e, con il moltiplicarsi dei centri di assistenza e propaganda religiosa, aumenterà rapidamente. In pari data, nella stessa Isola Formosa, sono state erette due altre missioni indipendenti:
1. Prefettura apost. di Hwalien, costituita dalle due sottoprefetture civili di Hwalienhsien e Taitunghsien, distaccate, la prima dall'arcidiocesi di T., e la seconda dalla prefettura apost. di Kaoshung, con una popolazione di 433.784 ab. I cattolici sono appena 500. È questo un territorio geograficamente isolato dal resto dell'isola, con due sole vie di difficile accesso dal nord e dal sud. Vi si trovano popolazioni autoctone di razza diversa dal resto della popolazione cinese, immigrata, particolarmente in quest'ultimo secolo, dalla vicina Amoy (provincia del Fukien), le quali hanno costumi propri, vivono isolati e, oltre i loro dialetti speciali, parlano il giapponese, che era stato loro insegnato dai precedenti dominatori. Questa nuova prefettura è stata affidata alla Società delle Missioni Estere di Parigi.
2. Prefettura apost. di Kiay, costituita dalle due sottoprefetture civili di Kiayhsien e Yuinlinhsien, situate nella parte settentrionale della prefettura apost. di Kaoshung, da cui sono state distaccate, e immediatamente a sud dell'arcidiocesi di T. Questa nuova missione, su una popolazione di 1.036.469 ab., conta ca. 5000 cattolici ed è stata affidata al clero secolare cinese.
TAIPEH, ARCIDIOCESI di. - S. E. mons. Giuseppe Kuo, primo arcivescovo di T., parla al microfono subito dopo la sua consacrazione, avvenuta il 26 ott. 1952.
Leggendo alcuni discorsi sulla Bibbia, si convinse d'essere il secondo figlio di Dio, e quindi fratello cadetto di Gesù Cristo; si battezzò da sé, e, con un amico, si recò nel Kwangsi per predicare ai selvaggi Mao Tse (1844). Il nuovo vangelo prometteva ogni bene in terra e in cielo e i suoi seguaci sarebbero sfuggiti tutti ad un furioso cataclisma in vista. Il veggente ebbe fortuna, e in breve riuscì a formare un esercito formidabile, che s'impossessò di parecchie grandi città nella vallata del Fiume Azzurro. Nanchino fu presa nel 1853, fatta capitale dell'Impero dei T. e tenuta per undici anni. Per poco non arrivavano a Pechino. Questo moto rivoluzionario, che mirava alla conquista della Cina per detronizzare gli imperatori mancani, minacciava la Cina proprio mentre questa era impegnata nella seconda guerra contro l'Inghilterra (1856-60). Nel 1860 la situazione era assai grave, quando il principe Kung, fratello dell'imperatore Hsiehfung (m. nel 1861), con scaltra manovra seppe approfittare della nuova armata europeo-manilese formata dai due avventurieri americani Ward e Burgevine, sollecitati dai grossi commercianti di Sciangai, facendola ufficialmente riconoscere con decreto imperiale del 16 apr. 1862. Fu questa armata sempre vittoriosa, che, unita con alcune truppe imperiali, riuscì a riprendere le città già cadute in mano ai ribelli e, sotto la condotta di Gordon, succeduto al Burgevine, finì la campagna con la presa di Nanchino (luglio 1864). La rivolta era durata quattordici anni, s'era estesa a dodici province, aveva rovinato oltre seicento città. Hung Hsu-tsüen s'era suicidato il mese prima.