TAPHNE (EBR. TAPHANES; IN EZ. 30, 18 TÉPHANEHES)

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TAPHNE (ebr. Taphanes; in Ez. 30, 18 Téphanehes). - Città egiziana (Ez. 30, 18) dove, dopo l'assassinio di Godolia, cercarono asilo molti giudei, per sfuggire alle rappresaglie dei Babilonesi (Jer. 43, 7-9). Probabilmente vi era già una colonia giudaica (ibid. 44, 1; 46, 14). Il profeta Geremia che, insieme al suo segretario Baruch, era stato costretto ad emigrarvi, vi continuò la sua missione (ibid. 43, 8) e, secondo una tarda tradizione, vi fu ucciso dagli stessi Giudei.

La città, che i Settanta rendono con il nome di Ταφναί (Ταφναίς, Volgata T., Taphnis), corrisponde probabilmente a Δαφναί, fortezza egiziana sul canale pelusiaco del Nilo (Erodoto, II, 30, 107), identificata con Tell ed-Defenneh, a nord-est del Delta.

BIBL.: F. Vigouroux, Taphnes, Taphnis, in DB, V (1912), coll. 1991-94; A. Alt, Taphanein und Taphnas, in Zeitschr. des Deutsch. Palästina-Vereins, 66 (1943), pp. 64-68. Donato Baldi.