TELESFORO, PAPA, santo, martire. - S. Ireneo lo pone al settimo posto dopo gli Apostoli e dice che finì i suoi giorni con un «glorioso martirio» (Ad. Haer., III, 3, 3; Eusebio, Hist. eccl., IV, 10; V, 6, 4).
Il suo pontificato durò 11 anni (Lib. Pont., p. LXXX) ed è posto approssimativamente tra il 125 e il 136. Eusebio (Hist. eccl., IV, 5, 5 e loc. cit.) e il Catalogo Liberiano (ed. Duchesne, in Lib. Pont., I, pp. 2-3) gli assegnano con qualche incertezza gli anni 127-38. Il Liber Pont. lo dice di origine greca e gli attribuisce, senza alcun fondamento, l'istituzione del digiuno quaresimale di sette settimane e delle messe notturne di Natale con il canto del Gloria (la 2ª ed. parla invece del Gloria nella Messa quotidiana che si deve celebrare dopo terza). La stessa fonte lo dice sepolto in Vaticano il 2 genn. Il Martirologio geroniano non lo ricorda, però Floro nel suo Martirologio (sec. IX) trasformò un martire africano di nome T., recensito nel Geroniniano al 5 genn., in s. T. papa e tale identificazione è tuttora conservata nel Martirologio romano. Nel Messale la commemorazione di s. T. (5 genn.) compare per la prima volta nell'ed. tipica del 1604.