TENCIN, PIERRE

TENCIN, PIERRE - GUÉRIN de. - Cardinale, n. a Grenoble il 22 ag. 1679, m. a Lione il 2 marzo 1758.

Accompagnò nel 1721 il card. de Bissy quale conclamata a Roma, vi rimase fino al 1724 quale incaricato d'affari francese in seguito alla partenza del card. di Rohan. Arcivescovo di Embrun nel 1724, radunò nel 1727 un Concilio provinciale e fece condannare il vescovo giansenista di Sens, Soanen. Creato cardinale da Clemente XII il 15 luglio 1739, divenne arcivescovo di Lione nel febbr. 1740. Legato in amicizia con il Lambertini, contribuì all'elevazione di lui alla tiara. Dal 1740 al 1742 risiedette nuovamente a Roma quale incaricato d'affari del re. Ministro di Stato nel 1742, fu da quell'anno fino al 1756 legato apostolico in Francia. Benedetto XIV mantenne con lui durante questi anni nutrita corrispondenza che fu pubblicata tradotta in francese: E. di Heeckeren, Lettres de Benoît au card. de T. (2 voll., Parigi 1912).

BIBL.: M. Boutry, Intrigues et missions du cardinal de T., Parigi 1902; P. Richard, Le secret du pape. Un legat apostolique en France, in Revue des questions historiques, nuova serie, 48 (1912), pp. 27-61 e 364-403; Pastor, XV-XVI, passim; J. Carreyre, T., in D'Thé, XV, parte 1°, coll. 115-116, con bibl. Silvio Furlani.