TEODOLINDA (TEODOLINDA)

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TEODOLINDA (Teodolinda). - Regina dei Longobardi, m. il 22 genn. 628. Ebbe il merito di portare il suo popolo al cattolicesimo. Di origine bavarese, cattolica, vedova del re Autari, sposò il successore di lui, Agilulfo di Torino (590-615). Il papa s. Gregorio Magno trovò in lei una sicura collaboratrice; grazie a lei, infatti, l'ostilità longobarda non ebbe tanto di mira la Roma cristiana, quanto piuttosto l'intransigenza del basilieus Maurizio e la cocciutaggine del suo sacra di Ravenna.

T. avrebbe voluto, come il Papa, attuare un'intesa pacifica con l'Impero; e se non poté impedire che Agilulfo assediasse Roma, seppe però nel 598 e nel 603 piegare il marito ad un'intesa con il Pontefice, che le rivolse felicitazioni e ringraziamenti. Ottenne anche da Agilulfo che il figlio ed erede Adaloado fosse battezzato fin dalla nascita, preparando così l'adesione al cattolicesimo da parte dei suoi sudditi, che, al dire di Paolo Diacono, l'avevano in venerazione. Grazie ancora a lei, s. Colombo, bastò sì l'ultima sua fondazione a Bobbio nel 614. Adaloado sarà il primo re longobardo cattolico e sotto il Regno di uno dei successori, Ariperto I (653-661), l'opera paziente di T. porterà i suoi frutti con la conversione ufficiale del Regno.

Bibl.: T. H. Hedjkin, Italy and her invaders, V. 2a ed., Oxford 1916; L. Duchesne, L'Eglise au VIe siècle, Parigi 1925; P. Batiffol, St Grégoire le Grand, ivi 1928; E. Caspar, Gesch. des Papsttums, II, Tubinga 1933; Fliche-Martin-Frutaz, V. nn. 17, 29, 37, 455; O. Bertolini, Roma di fronte a Bisanzio e ai Longobardi. Bologna 1941, p. 242 e passim. Guglielmo Mollat