TEODORO PRODROMO. - Scrittore bizantino della prima metà del sec. XII. Sotto il suo nome corre

tori iconoclasti dovette patire per diverse volte il carcere e l'esilio.
Le sue opere principali, oltre alla copiosa corrispondenza epistolare e ai diversi trattati polemici contro gli iconoclasti, appartengono all'ascetica, e cioè le due Catechesi, maggiore e minore, i Discorsi sacri ed altri scritti minori intorno alla liturgia e alle costumanze canoniche del monastero di Studion.
Nota caratteristica della spiritualità di T., che non poco subì l'influsso della piissima sua madre Teocrista, è l'assenza di doni carismatici nell'orazione per la quale invano si cercherebbero in lui speciali regole, intento come è anzitutto all'esercizio delle sode virtù, fra le quali risalta l'ipotaghi (sommissione della volontà); la penitenza esterna viene da lui principalmente applicata al dominio di sé nella astinenza dai cibi. Caratteristico è l'amore a Cristo che deve informare tutte le azioni della vita, donde il desiderio della Comunione magari quotidiana e l'orazione universale e apostolica che fa pregare per tutto il mondo, come Cristo, cambiando in ciò le antiche ordinanze della Regola basiliana. La festa di S. T. è il 12 nov.