TEODOSIO II (FLAVIUS THEODOSIUS, IUNIOR) IMPERATORE D'ORIENTE

TEODOSIO II (Flavius Theodosius, iunior) IMPERATORE d'ORIENTE. - N. nel 401, incoronato Augusto il 10 genn. 402, successe al padre Arcadio il 1° maggio 408. Data l'età dell'Imperatore, la reggenza venne esercitata da Antemio, il quale svolse una larga e proficua attività, cercando di reprimere le velleità di indipendenza fiscale dei latifondisti (Cod. Theod., 9, 22, 4: a. 409), promuovendo le importazioni di grano dall'Egitto, assestando in via pacifica i rapporti con la Persia, riorganizzando l'esercito e specialmente la flotta del Danubio e la difesa dell'Illirico, nonché iniziando (443) la costruzione delle mura di Costantinopoli per la protezione dalla parte di terra.

Inoltre, dopo aver domato Libii ed Isauri, già nel 409 otteneva una vittoria decisiva sugli Unni che avevano oltrepassato il Danubio. Morto Antemio (414), gli successe quale praefectus praetorio il patrizio Aureliano, ma la reggenza del tredicenne T. veniva assunta dalla sorella di lui, Pulcheria, elevata alla dignità di augusta il 4 luglio 414. Sotto l'influsso di Pulcheria la corte di Costantinopoli diventò il centro di un severo rigorismo religioso; furono inaspriti i provvedimenti contro gli eretici, vennero esclusi dagli uffici pubblici i pagani (Cod. Theod., 16, 5-57 sgg.: 16, 10, 21), e fu vietata la costruzione di nuove sinagoghe (ibid., 16, 8, 22). Ma altri problemi urgevano, come la situazione della grande proprietà in Egitto, lo stato di agitazione della Palestina, le frequenti rivolte di truppe in Oriente, il contrasto con la Persia. Quest'ultimo sfociò in una guerra (421-22), finita con un successo dei Bizantini e seguita da un trattato di pace che avrebbe dovuto durare cento anni.

Nell'anno 421, per suggerimento di Pulcheria, T. sposava Atenaide (figlia di un maestro di retorica ateniese), battezzata allora col nome di Elia Eudossia. Questa, dopo la nascita di Licinia Eudossia, ottenne la dignità di Augusta e prese ad esercitare, sul marito, una forte influenza, specie nel campo religioso: probabilmente si deve al suo consiglio anche il riordinamento della scuola di Costantinopoli (27 febbr. 425: Cod. Theod., 14, 9, 3; 15, 1, 53). Frattanto in Occidente, morto Onorio, e subentrati gli fanciulli Valentiniano, profondi disordini furono suscitati soprattutto dall'usurpatore Giovanni, e l'Oriente si trovò a dover provvedere: Galla Placidia fu riconosciuta Augusta, e Valentiniano, dopo il suo fidanzamento con Licinia Eudossia, Cesare nel 424 e, sconfitto Giovanni, Augusto nel 425.

In Oriente si dovettero contenere le rinnovate invasioni degli Unni (441), con la cessione di territori a sud del Danubio, mentre fervevano le controversie religiose cagionate dalle eresie nestoriana (v. NESTORIO) MONOFISITI (v.). L'inconsulto intervenne in queste turbò gli ultimi anni di vita dell'Imperatore, morto nel 450. Il nome di T. è legato ad una grandiosa opera legislativa, e cioè al suo Codice (v. CODEX THEODOSIANUS), che costituisce il primogenito di raccolta ufficiale delle costituzioni imperiali e servì di modello a quello giustiziano. L'Imperatore (Cod. Theod., 1, 1, 5: a. 429) aveva dapprima concepito un più vasto disegno: oltre la raccolta delle constitutions generales (comprese le abrogate) da Costantino al suo tempo, egli aveva progettato una compilazione, mista di costituzioni (leges) e di frammenti di scritti di giuristi (iura), destinata alla pratica. Questa seconda parte del

programma non poté essere attuata, sicché nel 435 (Cod. Theod., 1, 1, 6) T. lo ridusse alla prima raccolta, terminata nel 438 e inviata poi anche in Occidente dove fu pubblicata il 25 dic. 438, dopo una solenne seduta del Senato romano, della quale si possiede il verbale.

BIBL.: A. Güldenpenning, Gesch. des ostrom. Reichs unter den Kaiserin Arcadius und Theodosius II., Halle 1885; O. Seeck, Gesch. des Untergangs der antiken Welt, VI, Stoccarda 1920, pp. 65 sgg., 131 sgg.; J. B. Bury, A history of the later Roman Empire, I, Londra 1923, p. 81 sgg.; E. Stein, Gesch. des spätrom. Reiches, I, Vienna 1928, pp. 375 sgg., 416 sgg.