TEOFILATTO, ARCIVESCOVO DI BULGARIÀ

TEOFILATTO, arcivescovo di Bulgarià. Scrittore ecclesiastico del sec. XI. N. in Eubea verso il 1038, studiò a Costantinopoli alla scuola di Michele Psello. Era diacono di S. Sofia allorché Michele VII Ducas (1071-78) gli affidò l'educazione del figlio Costantino. Nominato arcivescovo di Bulgaria verso il 1078 (o 1092?) ebbe sede in Ochrida dove tuttavia soggiornò molto a malincuore. M. presumibilmente verso il 1108.

Notevoli tra le sue opere gli scritti esegetici e le lettere. Commentò i profeti Osea, Abacuc, Giona, Nahum, Michea, i Salmi e tutto il Nuovo Testamento, eccettuato l'Apocalisse. Le sue lettere, in numero di 130, indirizzate in gran parte a personaggi altolocati di Costantinopoli, a vescovi suoi suffragani ecc., sono una fonte preziosa d'informazione intorno alla situazione culturale, sociale, politica del tempo; purtroppo l'edizione che se ne ha è molto difettosa.

Di T. si posseggono inoltre alcune omelie, un discorso in lode di Alessio I Comneno, un trattatello sugli errori dei latini, una Vita di S. Clemente di Bulgaria e uno scritto parentizio rivolto al principe Costantino suo discepolo. Le 25 omelie che Sofronio Eustratides ha pubblicato a Trieste nel 1903 attribuendole a T. non sono di lui, ma di Giov. IX Agapeto.

Bibl.: Opere, a cura di F. Foscari, 4 voll., Venezia 1754-63 (PG 123-26); R. Janin, Theophilactus, in DThC, XV, coll. 536-38; Krumbacher, pp. 133-35, 463-64; A. Leroy-Molinghem, Prolegomena, 13 (1938), pp. 253-62.