TEOGNOSTO di ALESSANDRIA. - Scrittore della scuola catechistica di Alessandria, nella seconda metà del sec. III, probabilmente anteriore a Pierio; secondo Filippo di Side, invece, gli sarebbe succeduto (H. Dodwellus, Dissertationes in Irenaeum, Oxford 1689, p. 488).
Scrisse una specie di dogmatica sotto il titolo di Hypotyposeis in 7 ll., seguendo forse l'esempio di Origene nel suo De principis. Si trattava, come pare da Fozio (Bibliot., cod. 106) che aveva ancora l'intera opera in mano, di un libro per la scuola, che non pretendeva di essere originale di fronte alle idee del maestro Origene. Per questa fedeltà verso Origene fu biasimato da Fozio. Il giudizio di s. Atanasio su T. fu molto benevolo, come constatò già Stefano Gobaro (Fozio, Bibl., cod. 232). Oltre il resoconto di Fozio si hanno alcuni frammenti di T. (Atanasio, Ep. 4 ad Serap., cap. 11; Ep. de decr. Nicaen. Synod., cap. 25; Gregorio Nisseno, Contra Eunom., III, II, 121; ed. W. Iseger, vol. II, p. 86, 24 sgg.) ed un framm. nel cod. Venet. Marcian., 502, f. 254; V. F. Diekamp, Theolog. Quartalschrift, Friburgo 1902, p. 483 sgg.).