TEONA, SANTO

TEONA, santo. - Patriarca di Alessandria, successe a Massimo; governò per 19 anni dal 281 al 300 ca.

Il Sinassario arabo-giacobita, che lo commemora il 28 dic. (PO, XI, p. 214 sgg.), afferma che era un uomo molto istruito, pieno di bontà e di virtù. Il suo lungo episcopato coincise con la pace che la Chiesa godette al

l'inizio del Regno di Diocleziano, e T. ne approfitto per organizzare la sua Chiesa; converti molti pagani ed iniziò la costruzione di una chiesa che fu poi completata dal successore Alessandro (cf. s. Atanasio, Apologia ad Constantium, 15; s. Epifanio, Panarion, LXIX, 2). Durante il suo vescovato fiorì il grande erudito Pierio; iniziò agli Ordini sacri Pietro che poi gli successe. Gli è attribuita una lettera scritta a Luciano, gran ciambellano della corte di Diocleziano, ed avrebbe scomunicato i seguaci di Sabellio. Nel Martirologio romano è commemorato il 23 ag.

BIBL.: Eusebio, Hist. eccl., VII, 32; Tillemont, IV, pp. 578-583; Acta SS. Iunii, VII, Parigi 1867, p. 27; sgg.: Augusti, IV, 1876, pp. 579-87; B. Evetts, Hist. of the Patriarchs of the Coptic Church of Alex., in PO, I, 206-11 (testo arabo-inglese della di vita di T.): Martyr. Romanum, p. 355.

Agostino Amore