TERESA DEL BAMBIN GESÙ E DEL VOLTO SANTO

TERESA DEL BAMBIN GESÙ E DEL VOLTO SANTO, santa - Ultima parte della lettera di s. T. del B. G. scritta il 27 genn. 1897 a Fratel Simeone, fondatore del « S. Giuseppe » - Roma, Archivio del Collegio S. Giuseppe.

malo, d'ordine puramente quantitativa, rimane quindi di valore soggettivo e tale che, nei casi limite, non sia a volte facile porre un netto confine tra anomalia grave e lieve mostruosità.

La formazione di un mostro va considerata conseguenza di alterazioni ontogenetiche che si sviluppano nello stadio prefecundativo di uovo e di spermatozoo, o nelle fasi di ovocellula fecondata che seguono fino alla completa organogenesi; perciò l'anomalia può esser tale da investirlo sin nella sua intima costituzione e in tal caso il danno è assai più grave, o semplicemente presentarsi come difetto delle ulteriori fasi del suo sviluppo. Le cause possono essere le più varie, dall'anomalia degli elementi sessuali (gli spermatozoi con più teste o più code sembra abbiano importanza per spiegare l'origine delle mostruosità multiple), alle cause ereditarie, a quelle meccaniche, fisiche, chimiche, alle intossicazioni (alcool) e alle infezioni sia acute (rosolia) che croniche (sifilide), alle psicopatie, alla consanguineità; controversa è l'importanza delle cause puramente psichiche (impressioni, emozioni, spaventi, ecc.). La vitalità del mostro risente dell'entità della malformazione e può andare dall'impossibilità di vita extrauterina fino a molti anni di sopravvivenza (la coppia mostro « fratelli siamesi » visse fino a 63 anni ed ebbe 22 figli, tutti normali).

La malformazione mostruosa può investire tutto l'individuo o soltanto alcune parti di esso; così per mancata chiusura del cranio o della colonna vertebrale si ha la cranioschisi, l'anencefalia, la rachischisi; a carico della faccia e del collo: la prosoposchisi, il labbro leporino, la gola di lupo, la ciclopia; a carico del torace e dell'addome: le fessure sternali, le estrofie vescicali, lo pseudo-ermafroditismo e l'ermafroditismo vero; a carico delle estremità: l'amelia, la focomelia, la sinmelia, la polidattilia; a carico dei tessuti esterni di rivestimento (tegumenti): le spine, i corni, l'albinismo, l'alopecia, l'onicogrifosi. La mostruosità può manifestarsi in forma plurima o composta, presentandosi ciascun mostro libero per suo conto (si rientra nel campo della gemellanza) o unito simmetricamente o asimmetricamente all'altro. L'unione può essere tra i crani (craniopagi) o tra i toraci (toracopagi) o tra le estremità caudali (ischiopagi), ecc.; altrimenti, nella forma asimmetrica, l'individuo parassita può essere encranio, toracico, gastro-parassita.

Alcune mostruosità sia individuali che plurime, contenute in particolari limiti regionali e di gravità, sono suscettibili di riparazione chirurgica.

BIBL.: I. Geoffroy Saint-Hilaire, Histoire générale et particulière des anomalies de l'organisation chez l'homme et les animaux, Parigi 1832-36; E. Schwalbe, Die morphologie der Missbildungen des Menschen der Tiere, Ienà 1906-1908; S. Ranzi, Mostruosität, in Enc. Ital., XXIII, pp. 939-41; F. Cortesi, T., ibid., XXXIII, pp. 542-47. Alessandro Marolla
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“TERESA DEL BAMBIN GESÙ E DEL VOLTO SANTO.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 1198. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/teresa-del-bambin-gesu-e-del-volto-santo.