USUARDO

USUARDO. - Benedettino di St-Germain-des-Près (Parigi), autore di un martirologio, m. verso l'875-77, il 13 genn. Non si sa niente delle sue origini. Era religioso professo nell'838 quando firmò un patto di preghiere fra il suo monastero e quello di S. Remigio di Reims.

Incaricato di cercare fra le rovine di Valenza, saccheggiata dai Mori, il corpo del diacono s. Vincenzo, patrono principale di St-Germain-des-Près, U. si recò in Spagna nell'858, munito di lettere di raccomandazione di Carlo il Calvo, ma poté riportare solo da Cordova le reliquie dei martiri Giorgio, Aureliano e Natalia, che depositò a Emant nella diocesi di Sens, aspettando di potere, nell'863, reintegrare il monastero di St-Germain, abbandonato dopo la spedizione normanna dell'856. Il racconto del viaggio in Spagna fu fatto dal monaco Aymon: *De translatione ss. mart. Georgii* ecc. (PL 115, 939-60).

Fra l'863 e l'869, Carlo il Calvo incaricò U. di redigere un martirologio che rimediasse alle lacune e ai difetti dei precedenti. Nella lettera di dedica al Re (ed. E. Dümmler, in MGH. Ep. Kar. aevi. VI, pp. 192-193), egli dice di essersi servito dei Martirologi di Girolamo, cioè (pseudo-Girolamo) di Beda, di Floro di Lione e di alcuni altri di cui non precisa il nome. Si è constatato oggi che la raccolta di Adone fu la fonte principale d'U. Però la sua opera presenta un carattere personale spiccato: modifiche nell'ordine dei santi, diminuzioni delle informazioni agografiche, numerose aggiunte, adattazione dell'insieme all'uso liturgico. La nuova raccol

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(da Acta SS. Iunii, VII, Anversa III, p. 217)
Usuardo - Martyrologium Usuardi, nell'ed. di G. B. du Sollier. La pagina riprodotta contiene le notizie del 6 sett. corredate di tutto l'apparato critico.

ta dell'8/75 si propagò ben presto fuori dei monasteri benedettini, tanto da sostituire gli altri martirologi liturgici. I testi manoscritti furono moltiplicati, senza restare esenti da aggiunte, rimaneggiamenti e adattamenti locali; così pure le edizioni, dalla principe di Lübeck del 1475 fino a quelle di G. B. du Sollier (Anversa 1714), ripubblicata in *Acta SS. Iunii*, VI e VII ed in PL 123, 599-992; 124, 9-860, e di Giac. Bouillart (Parigi 1718). Il testo di U. fu la base delle redazioni successive del *Martyrologium Romanum* a cominciare dall'edizione romana ufficiale del 1582 e del 1584 fatta sotto Gregorio XIII secondo i decreti del Concilio di Trento.

BIBL.: PP. Maurini, *Hist. lit. de la France*, V, Parigi 1740, pp. 436-45; per i manoscritti e le edd. del *Martirologio*, cf. A. Potthast, *Biblioth. hist. m.-aevi*, Berlino 1896, pp. 108-82. Sul-interdipendenza dei martirologi storici e le fonti di U., cf. l'opera capitale di H. Quentin, *Les martyrol. histor. du moyen age*, Parigi 1908; cf. *Revue d'hist. ecclés.*, 11 (1910), pp. 338-44. V. anche l'introd. al *Martyr. Romanum*, pp. X-XII, XV-XVI; P. Grosjean, *Sur les éditions de l'Usuard de Jean Molanus*, in *Anal. Bolland.*, 70 (1952), coll. 327-33. Clemente Schmitt