VERDIANA

VERDIANA, santa - S. V. tra due serpenti, simboli del diavolo tentatore; dipinto su tavola già attribuito a Duccio di Boninsegna (sec. XIV) - Castelfiorentino, chiesa di S. Verdiana.

il monaco Lorenzo della stessa abbazia lo continuò fino al 1144, altri lo prolungò fino alla metà del sec. XIII. Un'altra lista in un manoscritto di Amiens va fino al vescovo Richerio (1089-1107). Il primo vescovo Santino sarebbe della metà ca. del sec. IV, poi Mauro, Salvino, Aratore, Policronio, Possessore. Firmino, di cui si rinvenne la tomba a St-Vanne, sarebbe del tempo di Clodoveo, Poi Vito; Desiderato che ebbe a soffrire dal re Teodorico I (511-34) e andò ai Concili di Alvernia nel 535 e di Orléans nel 549; Agerico, ricordato da Gregorio di Tours (Hist. Franc., III, 34, 39) dal 584 al 588; Arimero, che fu al Concilio di Parigi del 614; Ermenfrido, detto anche Godo, che fu al Concilio di Clichy nel 627; Paolo (619-36), deposto in S. Saturnino: la sua biografia è del sec. X. Seguono Gisecarlo

(648-75); Armonio; Peppone al tempo di Carlo Martello; Madelveo che visitò i Luoghi Santi (762-75); Pietro, di origine italiana, inviato a Roma da Carlomagno nel 781, morto nell'806. Anstranno e Frilando sono sepolti a St-Vanne; Ildino fu al Concilio di Magonza nell'839, morì nell'847. Attone (847-70), ebbe da Lotario II l'abbazia di Echternach che conservò fino all'864; nell'859 fu al Concilio di Savonnières, nell'860 a

quello di Coblenza, nell'862 a quello di Tousey. Berenardo (870-79) fu al Concilio di Attigny nell'870 e nell'871 a quello di Douzy, nell'873 alla dedica della cattedrale di Colonia; nell'876 al Concilio di Ponthion. Daolo fu vescovo dall'880.

La cattedrale Notre-Dame risale al sec. XI ma fu più volte rimaneggiata, specialmente dopo la guerra 1914-18; durante i lavori di restauro si identificarono gli avanzi delle varie costruzioni precedenti più volte devastate da incendi. L'edificio romanico, cominciato nel 1048, continuò fino al 1083 su iniziativa di Teodorico il Grande che si ispirò alle costruzioni romaniche renane (specialmente Magonza, Spira e Worms) con doppie absidi e torri. Dopo una sosta dovuta alle depredazioni che subì la regione, l'edificio venne continuato sotto il vescovo Alberone di Cluny (1132-52), per opera dell'architetto Garino a cui si deve anche la cripta; la Basilica fu consacrata dal papa Eugenio III l'11 nov. 1147 e vi fu presente s. Bernardo. Nel 1250 vi si aggiunse l'abside orientale e la sala detta « il sacrario ». La volta della nave centrale è del 1378, quando fu sopraelevata l'abside orientale. Tra il 1390 e il 1530 vennero aggiunte le cappelle laterali. Fra il 1509 e il 1515 fu costruito il chiostro gotico. In seguito ai danni causati da un fulmine, nel 1755 vennero apportate molte modificazioni. Agerico, vescovo di V., non solo restaurò le antiche chiese, ma, a testimonianza di Fortunato, ne eresse anche altre.

Il b. Pio X nel 1906 concesse ai vescovi di V. pallio. Pio XII con lettera apostolica dell'8 sett. 1947 elevò la Cattedrale alla dignità di basilica minore (AAS, 41 [1949], pp. 490-92).

BIBL.: Eubel, I, p. 530; II, p. 295; III, p. 356; IV, p. 370; V, p. 416; N. Robinet-Gilliant, Pouillé du dioc. de V., 3 voll., Verdun 1888-1904; L. Duchesne, Fastes épisc. de l'anc. Gaule, III, Parigi 1915, pp. 66-75; Ch. Aimond, La cathédr. de V., Verdun 1926; E. Fels, V., in Congrès archéol. de France, Nancy et V. en 1933, Parigi 1934, pp. 391-418; Guide de la France chrét. et missionn., 1948-49, ivi 1948, pp. 410-11, 795-98, 1119; J. Denaix, Rech. sur les relations de St Bernard avec l'Eglise de Hattonchâtel (Meuse), ivi 1947; M. Souplet, Le bienh. pape Eugène III et St Bernard à V., Verdun 1951. Enrico Josi
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“VERDIANA.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 805. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/verdiana.