VERDUN, DIOCESI DI

VERDUN, DIOCESI di. - Diocesi e città capoluogo del dipartimento della Meuse in Francia. Ha una superficie di 6240 kmq. con una popolazione di 188.780 ab., dei quali 180.000 cattolici distribuiti in 551 parrocchie scrive da 339 sacerdoti diocesani e 12 regolari; ha grande e piccolo seminario, 3 comunità religiose maschili e 56 femminili (Ann. Pont. 1953, p. 445). È suffraganea di Besançon. Patrona la B. V. ASSENZA.

La lista episcopale fu composta dal vescovo Dadone nell'893 che si limitò ai due suoi predecessori Attone e Berenardo. Bertario, canonico di St-Vanne, utilizzò un catalogo sfuggito all'incendio, unendovi le indicazioni delle sepolture, in gran parte nella chiesa di St-Vanne. Il suo catalogo fu continuato nel sec. XI fino al 1047 e più tardi il monac

Article illustration
(da 1. Fasour Elder, Spipolature di Val d'Elze, in Rassegna d'Arte, $5^{0}$ [1869], p. 189)
Verolania, santa - S. V. tra due serpenti, simboli del diavolo tentatore; dipinto su tavola già attribuito a Duccio di Boninsegna (sec. xiv) - Castelfiorentino, chiesa di S. Verdiana.

o Lorenzo della stessa abbazia lo continuò fino al 1144, altri lo prolungò fino alla metà del sec. XIII. Un'altra lista in un manoscritto di Amiens va fino al vescovo Richerio (1089-1107). Il primo vescovo Santino sarebbe della metà ca. del sec. IV, poi Mauro, Salvino. Aratore, Policronio, Possessore. Firmino, di cui si rinviene la tomba a St-Vanne, sarebbe del tempo di Clodoveo. Poi Vito; Desiderato che ebbe a soffrire dal re Teodorico I (511-34) e andò ai Concili di Alvernia nel 535 e di Orléans nel 549; Agerico, ricordato da Gregorio di Tours (Hist. Franc., III, 34, 39) dal 584 al 588; Arimero, che fu al Concilio di Parigi del 614; Ermenfrido, detto anche Godo, che fu al Concilio di Clichy nel 627; Paolo (619-36), deposto in S. Saturnino: la sua biografia è del sec. X. Seguono Giscalo (648-75); Armonio; Peppone al tempo di Carlo Martello; Madelveo che visitò i Luoghi Santi (762-75); Pietro, di origine italiana, inviato a Roma, da Carlomagno nel 781, morto nell'806. Anstranno e Frlando sono sepolti a St-Vanne; Ildino fu al Concilio di Mantova nell'839, morì nel'847. Attone (847-70), ebbe da Lotario II l'abbazia di Echternach che conservò fino all'864; nell'859 fu al Concilio di Savonniè

Article illustration
(fol. Felici)
Verdier. Jean - Ritratto.

res, nell'860 a quello di Coblenza, nell'862 a quello di Ottigny nell'870 e nell'871 a quello di Douzy, nell'873 alla dedica della cattedrale di Colonia; nell'876 al Concilio di Ponthion. Daolo fu vescovo dall'880.

La cattedrale Notre-Dame risale al sec. XI ma fu più volte rimaneggiata, specialmente dopo la guerra 1914-18; durante i lavori di restauro si identificarono gli avanzi delle varie costruzioni precedenti più volte devastate da incendi. L'edificio romanico, cominciato nel 1048, continuò fino al 1083 su iniziativa di Ticolario il Grande che si ispirò alle costruzioni romaniche renne (specialmente Magonza, Spira e Worms) con doppie absidi e torri. Dopo una sosta dovuta alle depredazioni che subì la regione, l'edificio venne continuato sotto il vescovo Alberone di Cluny (1132-52), per opera dell'architetto Garino a cui si deve anche la cripta; la Basilica fu consacrata dal papa Eugenio III l'11 nov. 1147 e fu presente s. Bernardo. Nel 1250 vi si aggiunse l'abside orientale e la sala detta «il sacrario». La volta della nave centrale è del 1378, quando fu sopraelevata l'abside orientale. Tra il 1390 e il 1530 vennero aggiunte le cappelle laterali. Fra il 1509 e il 1515 fu costruito il chiostro gotico. In seguito ai danni causati da un fulmine, nel 1755 vennero apportate molte modificazioni. Agerico, vescovo di V., non solo restaurò le antiche chiese, ma, a testimonianza di Fortunato, ne eresse anche altre.

Il b. Pio X nel 1906 concesse ai vescovi di V. pallio. Pio XII con lettera apostolica dell'8 sett. 1947 elevò la Cattedrale alla dignità di basilica minore (AAS, 41 [1949], pp. 490-92).

BIBL.: Eubel, I, p. 530; II, p. 295; III, p. 356; IV, p. 370; V, p. 416; N. Robinet-Gilliant, Pouille du âge, V, p. 3 vol., Verdun 1888-1904; L. Duchesne, Fastes épics, de l'anc. Gaule, III, Parigi 1915, pp. 66-75; Ch. Aimond, La cathédrale, de V., Verdun 1926; E. Fels, V., in Congrès archéol. de France, Nancy et V. en 1933, Parigi 1934, pp. 391-418; Guide de la France chrét., et missionn., 1948-49, 1948, pp. 410-11, 795-98, 1110; D. Denain, Rech. sur les relations de St Bernard avec l'Eglise de Hattonchâtel (Meuse), 1947; M. Souplet, Le bienh. pape Eugenie III et St Bernard à V., Verdun 1951. Enrico Josi