THANACH (ehr. Ta'anakh e Ta'nakh; Settanta 6avay). - Città scomparsa della Palestina, identificata con Tell Ta'anakh, sul margine meridionale della piana d'Esdrelon, a 11 km. ad ovest di Genin e a 8 km. Mageddo (v.) o Tell el-Mutesellim.
Occupata da Thutmosis III, passò sotto la sovranità egiziana; a metà del sec. xv il suo governatore Rewassa controllava il territorio della pianura di Esdrelon fino a Bejsân. Nel periodo di el-Amranah (lettera 248,14) vi furono nella città movimenti ostili all'Egitto. Al tempo della conquista israelitica, Giosuè ne sconfisse ed uccise il re (Jos. 12,21); ma la città restò in potere dei Cananei.
Dichiarata città levitica (ibid. 21,25), fu ridotta a tributo dei Manassiti (Judg. 1,27). Nelle vicinanze di T. fu combattuta la guerra fra l'esercito di Sisara e Barac (ibid. 5,19). Incorporata nel Regno davidico, fu capoluogo del 5° distretto salomonico (I Reg. 4,17).
Gli scavi archeologici eseguiti parzialmente negli anni 1901-1904 misero alla luce i ruderi della città dal periodo del bronzo II e III, con una massiva cinta, fortezza, luogo di culto, ipogei, di datazione ancora incerta. Vi furono trovati 12 tavolette cuneiformi, dalle quali si può conoscere l'interessante complesso etnico e linguistico regnante a T. nel sec. xv a. C. La maggior parte degli oggetti rinvenuti mostra influenza egizia. Due fortezze, una del sec. x a. C. e l'altra del sec. VIII a. C., ne proteggevano il lato nord. Fra gli oggetti di culto è degno di nota l'altare a profumi, ornato di teste di leoni, del sec. VIII a. C. Scarsi gli elementi del periodo ellenistico.
THANH-HOA, VICARIATO APOSTOLICO di S. trova nel Vietnam e comprende la provincia annamita di T.-H. e la provincia laoziana di Samnua ovvero Hua-phanh, la cui superficie complessiva è di 21.000 kmq. con una popolazione di 1.700.000 ab.
Esso fu eretto il 26 apr. 1932 per distacco dal vicariato apost. di Phat-Diem e affidato alla Società delle Missioni Estere di Parigi. La stirpe principale è l'annamita. Vi sono altre stirpi, poco numerose, come: Mong, Tay, Man, Mao, Kha, Laoziani, ecc. Gli Annamiti hanno il culto degli antenati e dei geni. I Laoziani sono buddhisti e attaccati ai loro bonzi. Essi sono meno attivi degli Annamiti, più incuranti, emigrano facilmente da un luogo all'altro. Per queste ragioni il lavoro di evangelizzazione nella regione laoziana (Hua-phanh) è più penoso, più lento; i neofiti sono meno pronti ad apprendere e a ben praticare la religione cristiana. Malgrado ciò, non sono mancati progressi. Nell'intero vicariato si notano esigui gruppi di protestanti, assommaniti a poche centinaia.
Il 19 marzo 1627, il p. Alessandro di Rhodes, S. J., approdò con il p. Pietro Marques nel porto di Cua-bang (odierno vicariato di T.-H.) che egli denominò Porto di S. Giuseppe, essendo quel giorno la festa del Santo. Alla folla desiderosa di ammirare le mercanzie recate dai Portoghesi, il missionario parlò sulla vera strada della felicità e, prima ancora di sbarcare, due persone coite avevano deciso di ricevere il Battesimo. Due mesi dopo, il p. de Rhodes aveva già battezzato duecento pagani. Oggi si contano 60.443 cattolici, con 6162 catecumeni; 54 sacerdoti nazionali e 48 esteri; 17 fratelli nazionali; 67 suore nazionali e 17 esteri; 26 seminaristi maggiori; 54 scuole elementari; una scuola media; 8 ospedali; 6 dispensari; 11 orfanotrofi; un lebbrosario.
Presentemente, l'intera provincia annamita (T.-H.) è controllata dal Vietminh, mentre la provincia laoziana (Sam-nua), essendo tagliata fuori dalla giurisdizione dell'Ordinario di T.-H., è governata da un amministratore ap.