THECUA (ebr. Τεῦδα'; Settanta Θεῦ καὶ Θεοῦ). - Città della Palestina nella tribù di Giuda (Jos. 16, 60 gr.; I Par. 2, 24; 4, 5) situata verso il deserto di Engaddi (II Par. 20, 20), fortificata da Roboam (ibid. 11, 6), patria del profeta Amos (Am. 1, 1). Ripopolata dopo l’esilio, collaborò alla restaurazione delle mura di Gerusalemme (Neh. 3, 5, 27). Nel deserto di T. presso la fontana di Asphar (Hirbet ez-Zafan) si riunirono Ionathan e Simone maccabei con i loro combattenti per sfuggire alle insidie di Bacchide (I Mach. 9, 33).
Dai testi greci e latini dell’Onomasticon (86,13; 98,17) risulta che T. distava 12 miglia da Gerusalemme, corrispondente perciò al colle alto 850 m. che porta ancora il nome Teqū o Teqū’ah, 18 km. a sud di Gerusalemme. Fra i resti delle rovine si notano frammenti d’architettura e un battistero ottagonale, appartenenti alla chiesa del luogo, dedicata al profeta Amos. Vi si notano diverse cisterne, silos e sepolcri scavati nella roccia. I Giudei nel medioevo visitavano, in una di quelle grotte, il sepolcro di Amos.