THARSIS. - Città (o contrada) marittima spesso nominata nella Bibbia ebraica, sita nel lontano Occidente (Is. 66, 19), in direzione delle «isole» (Ps. 71, 13).
L'ebraico Tartīš è identificato con Ταρτήσσος, il Ταρσήβον di Polibio (III, 24, 2), in Spagna: Tartesso sul Baetis o Guadalquivir (Erodoto, I, 163; IV, 152). Era una ricca colonia di Tiro (Is. 23; Ez. 27, 12), celebre per il commercio (ibid. 38, 13); vi si estrateva l'argento (Ier. 10, 9). Spesso nel Vecchio Testamento si parla di «navi di T.», navi ampie adibite per lunghe navigazioni (I Reg. 10, 22; 22, 49; Is. 2, 16; Ez. 27, 25; Ps. 48, 8). Nella tavola delle genti, T. appare tra i figli di Iavan (Gen. 10, 4; I Par. 1, 7): «Jonici» della Grecia e dell'Asia Minore. La versione greca dei Settanta, in genere, trascrive il termine ebraico; in Ez. 27, 12, 25; Is. 23 lo rende con Καρχηδών (= Cartagine).