TESEO, AMBROGIO

TESEO, AMBROGIO. - Orientalista, n. ad Albonese nella Lomellina nel 1469, m. a Pavia nel 1540. Frequentata la scuola di diritto a Pavia, entrò nella Congregazione dei Canonici Regolari Lateranensi. Presto si manifestò un appassionato ricercatore di testi orientali.

Durante il V Concilio Lateranense T. fu in relazione con gli inviati del patriarca Simone del Monte Libano. Conosceva già qualche cosa di ebraico e di siriaco e fu incaricato di controllare l'ortodossia dei loro testi liturgici. Fra i vari studiosi, con i quali ebbe contatti, basta

ricordare il Widmanstetter, con cui si incontrò nel 1529 a Reggio Emilia. A costui T. consegnò un manoscritto siriaco dei Vangeli, largamente utilizzato dal Widmanstetter per l'edizione del Novum Testamentum Syriacum (Vienna 1655). Nel 1539 T. pubblicava a Pavia una Introductio in Chaldaicam linguam, Syriacam atque Armenicam et decem alias linguas. Characterum differentia alphabeta circiter quadraginta et eorundem invicem conformatio. Mystica et cabalistica quam plurima scitu digna. Et descriptio ac simulacrum Phagoti Afranii. Il lungo titolo fa intravedere il carattere eterogeneo dell'opera, in cui notizie autobiografiche e storiche si intrecciano a buone osservazioni linguistiche oppure a divagazioni cabalistiche. Fu un tentativo grammaticale di pioniere, almeno per il siriaco e l'armeno.

BIBL.: P. Terenzio, Di A. T. negli Albonese pavese. Notizie biografiche e linguistiche, Pavia 1860; A. Penna, A. T. «Introduzione del siriano in Occidente», in Ordo canonicus, 1 (1946), pp. 142-57.

Angelo Penna

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“TESEO, AMBROGIO.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 25. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/teseo-ambrogio.